Vitamine nel prepping: perché integrarle

Vitamine nel prepping - Integratori vitaminici e minerali

Nel prepping si parla molto di tool, BOB, kit di sopravvivenza, scorte alimentari e strumenti di difesa, ma c’è qualcosa di altrettanto importante che non possiamo ignorare in una strategia di preparazione: l’integrazione di vitamine e minerali.

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Lo scenario di riferimento

Immaginiamo un SHTF prolungato, uno scenario TEOTWAWKI (Leggi anche: ABC del prepping) o un bugging-in decisamente più grave del lockdown che abbiamo vissuto la scorsa primavera. Insomma, uno scenario in cui sarebbe meglio non uscire di casa o una situazione in cui, anche uscendo, avremmo difficile accesso a ortaggi e frutta fresca. Potrebbero costare troppo, potrebbero non arrivarne più nella nostra zona per lungo tempo o potrebbero non essere reperibile facilmente nella stagione invernale quando gli orti casalinghi diminuiscono la produzione. 

Il problema di questi scenari sarà la malnutrizione, la carenza nutrizionale e i suoi vari effetti debilitanti sul nostro corpo, spesso non visibili fin quando non sarà troppo tardi. Prima che la situazione ritrovi una nuova normalità, potremmo aver bisogno di integrare le varie carenze derivanti da un cambio brusco della nostra dieta abituale.

In questo primo articolo vediamo gli effetti debilitanti della carenza da vitamine (ipovitaminosi) e minerali così da sottolineare l’importanza di un’integrazione nelle nostre scorte, ma dedicheremo al tema altri articoli, effettuando comparazioni e analizzando i migliori metodi di conservazione.

Carenza di Vitamina C e lo scorbuto

Lo scorbuto potrebbe essere l’ultimo pensiero nella mente di una persona, ma non dovrebbe esserlo per un prepper. Dopo settimane o mesi di mancata assunzione di Vitamina C, potrebbero presentarsi i primi sintomi: affaticamento, caduta di denti e capelli, emorragie ricorrenti specie dalle gengive e dolori articolari diffusi.
Potremmo riscontrare una carenza di Vitamina C se la nostra dieta in SHTF non integrerà peperoni, agrumi, kiwi, verdure crocifere (cavolfiori, cavolo, crescione, broccoli e altri ortaggi a foglia verde simili) consumati crudi.

Non dimentichiamoci che gravidanza, allattamento, ipertiroidismo e altre malattie infiammatorie ne richiederanno in maggiore misura.

Vedi anche: Microgreens: cosa sono e cosa acquistare per iniziare

Carenza di vitamina A

La mancanza di vitamina A ha un impatto maggiore sui bambini e sulle donne incinte. Genera deformazione e fragilità delle ossa, secchezza delle mucose (respiratorie, digerenti e urinarie) e forte alterazione visiva.
Secondo l’OMS, una carenza di vitamina A è la principale causa di cecità nei bambini. 

In SHTF potremmo incorrere in questa carenza nutrizionale se la nostra dieta non conterrà: latte, uova, pomodoro, zucca, albicocca, melone, mango, papaya, spinaci, prezzemolo, patate dolci, fegato, carote e olio di fegato di merluzzo. 

Carenza di vitamina B9 (acido folico)

L’acido folico o vitamina B9 ha molti effetti sul nostro organismo. Aiuta a creare globuli rossi e DNA. Questa vitamina è anche di vitale importanza nello sviluppo fetale. Una sua carenza può portare a gravi difetti alla nascita e problemi di crescita. 

In SHTF potremmo incorrere in questa carenza vitaminica se la nostra dieta non comprenderà fagioli, agrumi, verdure a foglia scura.

Non dimentichiamoci che, se ci saranno donne in gravidanza durante SHTF, l’apporto di vitamina B9 dovrebbe essere almeno di 400 microgrammi ogni giorno

Carenza di Vitamina D

Lo abbiamo già notato con il lockdown della primavera del 2020 quando la vendita di Vitamina D è schizzata in alto. Se pensiamo di ritirarci nelle profondità di un bunker o tra le mura di casa nostra per lungo tempo, avremo a che fare con una carenza di vitamina D. 

La maggior parte della Vitamina D che il nostro corpo assume proviene dal sole. Si forma nella pelle per effetto dei raggi ultravioletti grazie, appunto, all’esposizione solare. Se ci nasconderemo durante il giorno o vivremo sottoterra, sarà difficile ottenere il nostro fabbisogno giornaliero.

Perché ci serve la vitamina D? Perché è un fantastico regolatore dell’umore. In altre parole, senza questa vitamina, la depressione per la situazione in cui ci troveremo non farà che peggiorare e sappiamo quanto sia importante la componente psicologica nel prepping. In caso di SHTF abbiamo bisogno che tutto il nostro corpo remi insieme a noi. Non vogliamo che il cervello distrugga tutto il nostro lavoro di preparazione, vero?

Carenza di ferro

In questo caso parliamo di un minerale e lo citiamo come fondamentale perché la carenza di ferro è già un problema piuttosto diffuso, anche nei paesi in cui esistono quantità abbondanti di carne e verdure. Ne consegue che non sia il caso di trascurarlo in SHTF. 

Il ferro si trova in molteplici alimenti di origine animale e origine vegetali e ne esistono di due tipologie. Il primo tipo di ferro è detto “eme” ed è contenuto in carni rosse magre, tacchino, pollo, pesci come tonno, merluzzo, salmone, Il ferro di origine vegetale invece è contenuto nei cereali, legumi e nelle verdure ed è meno assorbibile dall’intestino. 

Tra i sintomi più diffusi della mancanza di ferro abbiamo al di testa, pelle pallida, fiato corto, vertigini, formicolio alle gambe, battito cardiaco accelerato e unghie fragili.

Carenza di calcio

Un corretto apporto di calcio è fondamentale per tutte le donne che si troveranno in SHTF prolungato, soprattutto se già in menopausa.

Una sua carenza indebolisce le ossa, genera convulsioni e ritmi cardiaci anomali.
L’accesso a latte, yogurt, formaggio, cavoli e broccoli forse in alcuni luoghi sarà più semplice di altri, ma non possiamo sapere cosa ci riserverà il futuro.

Conclusioni

Come avrai potuto capire, assicurarci di avere anche delle vitamine e minerali tra le nostre scorte non è affatto una brutta idea e non richiede un investimento esagerato. Anche l’acquisto di quantitativi ingenti è piuttosto contenuto.

Se non abbiamo particolari carenze già ora da tenere in considerazione, che ci richiederanno di pensare ad una scorta più consistente e dedicata, esistono sul mercato un gran numero integratori multivitaminici e multiminerali. Inseriti nelle nostre scorte, ci forniranno tutte le vitamine e i minerali di cui abbiamo bisogno quotidianamente in un’unica compressa.

Nel prossimo articolo effettueremo un confronto tra i tre più venduti su Amazon Italia. Ne approfitteremo per introdurre tutti gli aspetti che dobbiamo tenere in considerazione quando decidiamo di fare una scelta per le nostre scorte. Il confronto riguarderà: 

  • Nutravita: 365 compresse, una scorta per un anno, certificate come vegane;
  • Gloryfeel: 450 compresse, una vera scorta famiglia!
  • Multicentrum: un integratore multivitaminico disponibile in diversi formati (Uomo, Donna, Donna Over 50, Donna in gravidanza). I quantitativi sono già dosati sulla base delle esigenze specifiche di ogni persona. Per esempio, un maggior quantitativo di calcio e acido folico per le donne.

DISCLAIMER: nonostante gli integratori siano liberamente venduti in farmacia fisica e online (senza prescrizione), è sempre consigliabile rivolgersi al proprio medico prima del loro utilizzo.

Foto di Anna Shvets da Pexels

1 commento
  1. Ne so qualcosa. In gravidanza e in allattamento le vitamine sono carenti proprio per l’assorbimento maggiore da parte del neonato in fase di formazione e per la produzione di latte poi. Quella in assoluto più carente è la vitamina D. I miei esami del sangue addirittura due punti esclamativi di fianco alla voce per segnalare che era troppo bassa XD

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