Imparare a riconoscere le tracce [#1]

Nei prossimi due articoli, parleremo di come riconoscere le tracce degli animali in natura.

Camminando lungo un sentiero, in un bosco o in generale in un ambiente naturale ci imbattiamo spesso nelle impronte lasciate dagli animali. Saper riconoscere, individuare e seguire tali tracce è un requisito fondamentale da conoscere in una situazione di sopravvivenza poiché tali tracce ci portano spesso a tane, acqua e luoghi di pasturazione, di cui potremo usufruire anche noi.

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Riconoscere le tracce

In una probabile una situazione di sopravvivenza gli animali rappresentano la nostra principale fonte di calorie e sono indispensabili per vivere.

La caccia e l’uso di trappole accompagnano l’uomo fin dalla notte dei tempi e gli hanno permesso di sopravvivere in ogni ambiente climatico della terra. Per cacciare o mettere trappole è indispensabile vedere, attraverso le tracce lasciate dagli animali, che tipo di selvaggina possiamo trovare nel posto in cui siamo. In una situazione di sopravvivenza la cosa principale è ottenere il maggior numero di calorie sprecandone il meno possibile e saper individuare e riconoscere le tracce ci aiuta notevolmente in quest’operazione permettendoci di piazzare la trappola giusta nel posto adeguato.

Imparare a riconoscere le tracce e seguirle non è semplice: è un argomento complesso e articolato e varia in base al tipo di terreno, al clima del luogo e a molteplici fattori. Dalle impronte degli animali si capisce spesso il loro sesso, la grandezza, il numero e se sono impronte fresche o vecchie. Nel cotesto in cui ci troviamo ovvero una situazione di sopravvivenza, riconoscere una traccia dall’altra, dunque un animale dall’altro, è sufficiente per allestire la trappola giusta, costruire l’arma adatta per l’animale che vogliamo cacciare e non sprecare tempo ed energie preziose.

Individuare le impronte

L’individuazione delle impronte di animali varia dal terreno in cui ci troviamo: se l’ambiente é pianeggiante e asciutto sarà più difficile individuare tracce poiché il suolo duro non permette all’impronta di imprimersi e di conseguenza le tracce non saranno subito evidenti come, ad esempio, sulla neve. Su suolo asciutto le impronte sono difficili da vedere perché le unghie degli ungulati (cinghiale, capriolo, cervo) non si conficcano nel terreno ma lasciano un alone a forma di cuore nel terreno duro e passano spesso inosservate.

Quelle dei canidi (volpe, lupo) o roditori (scoiattolo, istrice) hanno i polpastrelli e lasciano tracce deboli e con il terreno duro non si vedono né le unghie che si conficcano nel terreno né la forma nitida cancellata spesso dai peli.

In queste condizioni è più facile individuare dei segnali come escrementi, erba schiacciata a giaciglio, alcuni animali come l’istrice fanno buche nel terreno per cercare radici, i cinghiali smuovono il terreno con il naso in cerca di cibo e questi segnali sono facilmente individuabili su qualsiasi terreno, inoltre gli animali sono abitudinari e percorrono sempre gli stessi percorsi chiamati “trottatoi”, fino a farli diventare dei veri e propri sentieri. Sono molto facili da individuare e seguire perché molto battuti e possono essere scambiati spesso per sentieri fatti dall‘uomo. In oltre animali come il cinghiale cercano delle buche di fango chiamate “insogli” per rotolarcisi dentro lasciando poi tracce di fango su foglie alberi e lungo i trottatoi.

Questi segnali in un terreno asciutto e duro sono più facili da individuare delle impronte stesse e quindi partendo dall’individuazione di questi segnali e affinando lo sguardo sul terreno possiamo ricostruire e seguire i percorsi di animali e individuare i punti per mettere trappole.
In una situazione inversa cioè in cui il terreno e bagnato o in presenza di neve le tracce sono visibili e individuarle diventa molto più semplice infatti gli animali in queste situazioni sfondano nel terreno lasciando tracce profonde e ben marcate e nel caso di neve individuabili anche a distanza e facili da seguire.

Concludiamo questo primo articolo rimandando al prossimo la parte su come seguire e riconoscere le principali impronte presenti nei nostri territori.

Articolo a cura di Luca M.

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