Tracking , Mapping, Geomapping – Parte 1

Tracking Mapping e Geomapping - Prepping e survivalism

In questo articolo parliamo di un argomento principe e basilare del prepping. Un argomento molto complesso ma che apprezzeranno in molti, da chi si avvicina per la prima volta al prepping, sino ad arrivare prepper veterano: tracking, mapping e geomapping
Di cosa si tratta? Potremmo riassumerlo dicendo che “è la scala di misurazione della via da percorrere”.

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Una breve premessa

Per affrontare al meglio questo argomento sono necessarie nozioni basilari di orientamento quali lettura di carte topografiche, stradali, conoscenza della bussola e relativi angoli. Se non hai queste nozioni di base, non ti preoccupare: puoi approfondire leggendo l’articolo “Imparare a usare bussola, cartina e ad orientarsi” che, seppur in maniera semplificata, ti da un’idea di come usare gli strumenti essenziali.

Cos’è il Tracking?

Si parla di tracking quando si sta scoprendo o tracciando fisicamente e poi su carta la via migliore o più breve di un percorso tra A e B.
In questo caso potresti avere punti intermedi detti waypoint o checkpoint ma non disperare, ora traduco.

Mettiamo caso il punto A è casa mia e debba andare dal panettiere punto B, ma siccome non ho un euro in tasca devo passare dalla banca per prelevare: ecco il waypoint o checkpoint. Una volta stabiliti l’arrivo, la partenza e i checkpoint devo capire il percorso più breve, meno trafficato (o più lungo, più trafficato), insomma, il percorso che si addice alle mie esigenze.
Tutta questa operazione si chiama tracking e in rarissimi casi seeking track nel caso si stia già seguendo un percorso “mappato” da qualcun altro.

Il Mapping

Si parla invece di mapping quando si amplia la zona al paeseregione o nazione. In questo caso abbiamo ampliato la scala, un po’ come premere il tasto “+” sulla mappa di Google Maps. In questo caso specifico abbiamo il punto A il punto B e i diversi waypoint da, ad esempio, casa mia – Via Taldetali, 1 Milano – a – Via Tiziocaio, 12 Roma.
I waypoint supponiamo in questo caso che siano l’hotel per il pernottamento e i vari distributori per fare benzina.

Il Geomapping

Infine, parliamo di geomapping quando ampliamo ancora di più la scala ad un diverso continente (lo so, ipotesi molto rara per i comuni mortali). Tuttavia, se pensi ad un viaggio a Sharm El Sheik state a tutti gli effetti facendo geomapping. 
In questo caso l’esempio è: da punto A – aereoporto di Milano – a punto B – ereoporto di Sharm El Sheik con waypoint nei vari scali aerei.

A cosa mi serve questa abilità?

La domanda è banale ma la risposta non lo è affatto.
In caso di incidente, disastro o fuga avrai già pianificato tutto secondo il percorso più veloce, meno trafficato, più anonimo, con il minor rischio di essere individuati?
Se la tua risposta è sì, ti chiedo ancora: hai considerato anche i fattori che influenzano il tuo percorso?

Come già detto, bisogna lavorare molto di logica applicandola al fattore di scelta del percorso.
Per meglio capire traduciamo in esempio estremo: in caso di rivolta civile le strade principali saranno molto caotiche e probabilmente ci saranno sbarramenti, oppure se sono a piedi come faccio a non finire nel mezzo della bolgia? (Leggi anche: Urban Survival: perché prepararsi e come, GHB: cos’è e come costruirla)
Il fattore alpha per determinare il percorso migliore necessita logica ed interpretazione degli eventi. Inoltre, un altro fattore chiave è l’aver percorso tutte le strade possibili e conoscere nel dettaglio la zona. Proprio da qui nascono i termini mapping e tracking.

Come sviluppare queste abilità

La pratica è essenziale allenando la mente anche nei piccoli spostamenti ma, nel mapping e geomapping la conoscenza delle carte, delle coordinate GPS e della bussola aiutano molto in quanto per ogni via (o track) ci devono essere altre vie alternative. Se una via è chiusa per imprevisto sarà necessario deviare e trovare strade e vie che ci permettano comunque di raggiungere la nostra destinazione.
Il fattore di rischio lo vedremo nella parte 2 dedicata a questo argomento.

Ora abbiamo capito i termini ed alcune sfaccettature quindi facciamo una formula ed un esempio di track su un viaggio per svago, utile per iniziare a fare pratica.

VIAGGIO: Milano – Roma, due giorni
Pernottamento: si
Partenza: 4.00 AM / Arrivo: 11.00 AM giorno seguente.

  • Parto di mattina presto per evitare il traffico quindi abbasso il fattore di rischio traffico a 9.0 (il massimo è 10.0)
  • Preparo i contanti ed il necessario per il viaggio con pasto a bordo auto ed abbatto il fattore rischio di ritardo a 8.5;
  • Ho i pedaggi impacchettati in moneta già contati o Telepass e abbasso a 8.0
  • So che ci sarà traffico all’altezza Ancona quindi devio sulle strade secondarie (track alternativa)
  • Arrivo al B&B per il pernottamento già prenotato e pagato on-line abbasso a 7.0 (waypoint);
  • Partenza alle 6.00 AM e mi informo del traffico deviando a track secondarie per rispettare l’orario;
  • Arrivo in centro città Roma con ecopass pagato e parcheggio prenotato on-line con rischio zero.

Questo è un esempio sintetico di mapping escludendo le indicazioni stradali ovviamente, ma il sunto rimane uguale contando che ho acquisito esperienza su questa track e consolidando un percorso sicuro.

Nella prossima parte approfondiremo l’argomento completando il percorso di questo articolo così ostico e finiremo di mettere assieme i tasselli del puzzle.
Per andare alla seconda parte, clicca qui.

Foto di Josh Hild da Pexels

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