Recensione Sofirn SP31 V2: non tutte le ciambelle riescono col buco


In questi mesi ho dedicato molta attenzione alle torce elettriche della Sofirn, che grazie al loro ottimo rapporto qualità/prezzo hanno sotterrato la mia diffidenza di principio verso il made in China. Parlo spesso di questa marca, ma non sono in alcun modo pagato o sponsorizzato da essa- anzi, questa volta solleverò non poche critiche, purtroppo!

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A volte fin troppo ambiziosa nel produrre dei modelli tanto eccellenti quanto un po’ complessi da usare, Sofirn ha anche aggiunto a catalogo delle tactical piuttosto interessanti: la TF84 e la SP31, ora giunta alla versione 2.0.
Quest’ultima, più economica e alla portata delle mie tasche, mi ha incuriosito in virtù delle ottime valutazioni Amazon, e l’ho ordinata prontamente.

Purtroppo, pur valendo il suo prezzo, e anche se posso definirla soddisfacente nell’insieme delle prestazioni, mi ha deluso in riferimento alle promesse e alle specifiche dichiarate. Continuando nella lettura capirai perché.

Recensione Sofirn SP31 V2: criticità

Mi tolgo subito la patata bollente di mano: siamo alla versione 2.0, per cui deduco che sia un miglioramento della tiratura precedente, giusto?
Ebbene, questa torcia non eroga affatto i 1200 lumen dichiarati, arrivando a malapena a 7-800 in modalità Turbo.
È un difetto che lascia davvero interdetti, perché Sofirn ha dimostrato di essere un’azienda seria, e certamente non produce le classiche cinesate-spazzatura che millantano un miliardo di lumen per seimila ore di autonomia.
Lamentando questo difetto in maniera analitica e producendo della ricca documentazione, ho segnalato a Sofirn il mio disappunto: sono stati gentilissimi, e mi hanno inviato un secondo esemplare sostitutivo: niente da fare, stesso problema.

Se solo la ditta avesse l’onestà di dichiarare la SP31 2.0 come una tactical da 800 lumen, in questa recensione ne canterei le lodi come per tutti gli altri prodotti Sofirn che possiedo. Tuttavia, nonostante la gentilezza del loro servizio clienti, io ti metto in guardia: questa torcia NON PRODUCE 1200 LUMEN.

Ok, tolto il sassolino dalla scarpa passo a descriverti le sue caratteristiche, perché si rivela comunque un prodotto abbastanza interessante.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è SP31-b.jpg

Sofirn SP31 V2: il test

La Sofirn SP31 dispone di due bottoni: uno in coda per l’accensione tattica, che se premuto a metà corsa consente l’accensione temporanea con spegnimento immediato appena lo si rilascia (Momentary on), e un bottone sul fianco, che serve a navigare tra le 5 intensità luminose e le due modalità intermittenti (Strobo e SOS morse). Non solo, questo bottone laterale fa anche da indicatore di batteria, poiché si retroillumina per 5 secondi al momento dell’accensione, colorandosi da verde fino a rosso in base alla carica.

Indico di seguito le prestazioni così come le dichiara Sofirn. Le ho trovate tutte attendibili, a eccezione del solo Turbo, come ti ho spiegato.

Modalità:EcoBassaMediaAltaTurbo
Intensità (lumen) DICHIARATA:5501605001200
Intensità (lumen) RILEVATA a piena carica*447147485814
Intensità (lumen) RILEVATA su test batterie misto**:347147476714
Autonomia (ore:min):291:0026:4909:4503:412:37
Gittata (m):12325494142

(Dati basati sull’uso di batteria 18650 da 3500 mAh)
* Batteria Sofirn da 3000 mAh.

**I dati rilevati dal nostro test sono stati ottenuti incrociando l’uso di due batterie di diversa qualità (una Sofirn da 3000 mAh a piena carica e una Sanyo di recupero da 2300 mAh a metà carica) su entrambi i nostri esemplari, così da avere la media di quattro campioni. Inoltre, ogni singola lettura è stata ripetuta tre volte e ne è stata tratta la media. Con batteria metà scarica è abbastanza normale rilevare flussi più deboli alle potenze maggiori.

 EcoBassaMediaAltaTurbo
SP31 2.0 “A” con batteria al 100%25 lux 4 lm350 lux 50 lm1100 lux 156 lm3700 lux
524 lm
5500 lux
778 lm
SP31 2.0 “A” con batteria al 50%20 lux 3 lm350 lux 50 lm1070 lux
151 lm
3300 lux
467 lm
4300 lux
609 lm
SP31 2.0 “B” con batteria al 100%28 lux 4 lm320 lux 45 lm980 lux 139 lm3150 lux 446 lm6000 lux
849 lm
SP31 2.0 “B” con batteria al 50%25 lux
4 lm
320 lux
45 lm
1000 lux
142 lm
3300 lux
467 lm
4370 lux
619 lm

La rilevazione è stata eseguita amatorialmente col luxometro alla distanza di 2,5 metri. L’angolo del fascio luminoso è di circa 60°.

Contenuto della confezione

Come al solito Sofirn ha curato molto gli altri dettagli: l’alluminio anodizzato del telaio è davvero robusto, e la torcia è dichiarata come IPX8 (immersione a 2 metri per 1 ora) e resistente a cadute di 1 metro.

È fornita con un set di guarnizioni di ricambio e una clip da cintura, oltre che dall’immancabile manuale d’uso, più un’ottima batteria 18650 da 3000 mAh e uno spartano caricabatterie.
NOTA: a dispetto della moda degli ultimi anni, la SP31 2.0 NON ha una presa di ricarica USB e questa secondo me è una virtù, assolutamente non un difetto. Preferisco attenermi alla filosofia secondo la quale “ciò che non esiste non può guastarsi”.

Un confronto con la Wuben C3

Il confronto di questa torcia è quasi d’obbligo con la Wuben C3 (per la recensione: Wuben C3: una torcia tattica sotto i 30€), vista la fascia di prezzo. Rispetto alla concorrente, la SP31 è più lunga di appena 1 cm (13 cm contro i 12 della C3). Il peso è identico per entrambe (72 g senza batteria).
Entrambe dichiarano gli stessi ottimi parametri di robustezza.

La Wuben C3 eroga fedelmente i 1200 lumen dichiarati, pur dimezzandoli dopo un minuto, ma almeno lo fa.
La Sofirn SP31 2.0, come già detto, non si avvicina neanche ai 1000 lumen, ma risulta sicuramente più comoda da governare grazie ai due diversi bottoni, e proietta un fascio luminoso molto più omogeneo, anche se tende vagamente al giallo caldo verso il centro.
La Wuben C3 non è dotata di indicatore del livello di carica, la Sofirn sì.
La Wuben è dotata di presa per ricarica USB, la Sofirn no. Sta a te decidere quale di questi due allestimenti sia migliore.

Non riesco a stabilire una vincitrice tra le due, ma nel complesso, e a costo di sembrarti ipocrita, trovo che la Sofirn sia ancora più curata, pur essendo validissime entrambe. Inoltre, la suddivisione dei comandi su due bottoni la rende sicuramente migliore per l’eventuale gestione su fucili da caccia.

Conclusioni

La SP31 2.0 avrebbe potuto essere un capolavoro, ma inspiegabilmente Sofirn millanta le prestazioni di una modalità turbo pressoché inesistente. Se proprio riesci a ignorare questo fastidioso difetto, mi resta comunque in mano una tactical eccellente per la sua fascia di prezzo, nonché ottima EDC, se ti piacciono i formati a sigaro.

È meno potente della famiglia IF25 / IF25A (per la recensione: Sofirn IF25A: una torcia per il tuo EDC) ma anche meno complessa da utilizzare, oltre che ben più economica. In virtù della sua robustezza mi sento comunque di consigliarla anche per una bug-out bag.

Raccomandata? Sì e no: se cerchi una torcia tattica perfetta e senza compromessi, punta su una Fenix, tipo la TK15 UE o la nuova TK16 V2.
Se invece il tuo budget è più risicato e sei disposto ad accontentarti di meno potenza, la SP31 2.0 potrebbe rappresentare uno dei migliori acquisti della tua vita.

Promossa, ma con riserva.
Per tornare al titolo, “non tutte le ciambelle riescono col buco, ma possono comunque essere gustose”.

Photocredit: vendor on AliExpress.
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