Radio PMR446: inizia da qui

Ciao prepper, welcome back!
Torniamo a parlare di radio di libero uso: in particolare in questo articolo ti parlerò dei PMR446, acronimo di Personal Mobile Radio, operante sui 446 MHz.

Questo tipo di radio sono ricetrasmittenti aventi 8 canali assegnati (16 canali per le DMR), appunto, sui 446 MHz. Le PMR446 hanno il vantaggio di essere “plug and play” ovvero, una volta acquistate, sono già pronte all’uso. A differenza delle radio CB (se ti sei perso l’articolo, lo trovi qui: Radio CB: come funziona e cosa scegliere) non richiedono installazione di antenne o alimentatori o simili, inoltre non devi compilare nessun documento né pagare bollettini, esattamente come i CB di cui abbiamo parlato nel precedente articolo. Esteticamente hanno la forma del classico walkie-talkie che tutti possiamo immaginare.

La loro peculiarità, a parer mio, è proprio la semplicità, non servono grandi conoscenze tecniche per utilizzare un PMR, basta leggere il manuale di istruzioni per farsi un’idea e iniziare a trasmettere.

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Caratteristiche delle radio PMR446

Ovviamente, come per i CB, anche i PMR devono avere alcune caratteristiche essenziali perché possano essere conformi alle normative esistenti.
Essenzialmente devono avere un’antenna fissa e non rimovibile (a meno che non si rompa), 0,5W di potenza massima in trasmissione e la certificazione CE che si trova sul retro della ricetrasmittente e sul manuale di istruzioni. 

Certificazione CE ricetrasmittente Zodiac PRM446

È solo portatile

In questo caso la distinzione tra veicolare  e portatile non esiste perché tutte le radio PMR sono portatili, ovvero sono tutte palmari con antenna fissa e batteria. Non esiste apparato veicolare che trasmetta sui canali PMR. In realtà  Midland ne produce uno ma non ne è consentito l’uso in Italia.

PMR: quale acquistare?

Arriviamo alla parte dolente, ovvero il momento di spendere del vil danaro. 

Faccio una premessa: sicuramente la prima idea che potrebbe venirti in mente è di cercare su Amazon o Ebay una coppia di PMR446. Purtroppo, per esperienza ti metto al corrente del fatto che il 90% delle ricetrasmittenti che trovi sulle piattaforme di e-commerce non è conforme alle caratteristiche che un PMR deve avere, ergo, sono “fuorilegge”.

Perché? Perché molte arrivano dall’estero dove le normative sono differenti o, molto più semplicemente, alcuni rivenditori li indicano come PMR446 anche se materialmente non lo sono tanto, una volta venduta a te la radio, i problemi sono tuoi e non suoi.

Il consiglio che posso darti è di rivolgerti ad un rivenditore fisico che possa darti la certezza di ciò che stai acquistando o comunque rivolgiti a marchi conosciuti di cui hai possibilità di controllo dell’eventuale certificazione o meno.

Il marchio che ha a catalogo più modelli (e tutti conformi) è Midland. Ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche, alla fine ciò che cambia è la quantità di funzioni e gli accessori, sta a te scegliere quello che più ti sembra adatto alle tue necessità. Uno dei più venduti da lungo tempo è il Midland G7.

Un altro marchio che produce ottimi apparati è Polmar, ha un catalogo un po’ meno ricco ma con prodotti validissimi, una su tutti la Polmar Easy, nome azzeccato per una radio dalla costruzione molto solida e antenna di dimensioni adeguate. Ha l’aspetto di una classica radio professionale, pochi fronzoli e l’essenziale come piace a me.

Altro marchio conosciuto e apprezzato è Motorola che ha a catalogo molti validi prodotti nella serie TLKR.

Da anni anche Decathlon ha in vendita nei suoi store vari modelli di Pmr (tra cui anche i Motorola). Sugli scaffali dei loro negozi si possono trovare i PMR Forclaz venduti in coppia e con ricarica usb.

Qual è la portata delle PMR446?

Ma quanta “strada” si fa con i PMR? In realtà, anche in questo caso, la “portata” è una grandezza difficilmente quantificabile.
Sulle caratteristiche di molti PMR vengono riportate distanze in Km ma, mi dispiace dirtelo, sono i classici numeri da “bar”che lasciano il tempo che trovano essendo le caratteristiche di potenza uguali per tutti i PMR.

Sostanzialmente, quanto lontano si può comunicare dipende molto dagli ostacoli che hai intorno: a queste frequenze è importante che le radio in comunicazione tra di loro si “vedano” quindi ogni ostacolo posto tra te e il tuo interlocutore può rappresentare un problema. Virtualmente se due PMR si trovassero liberi in linea d’aria si potrebbero coprire distanze di molti Km, al momento il record di distanza e di 300 km circa (collegamento effettuato da due operatori muniti entrambi di apparati conformi ma ubicati sulla cima di rispettive montagne)

Per darti un’idea di distanza posso dirti che io e un caro amico comunichiamo abitualmente dalle nostre abitazioni che distano circa 2 Km in linea d’aria con 2 radio PMR, ovviamente aiuta molto il fatto che io abiti al terzo e ultimo piano del mio palazzo

Sicuramente avere più di un PMR è ottimo per avere una rete di comunicazione tra persone o squadre, pronta all’uso in ogni situazione e , anche in questo caso, vale il discorso che tutto va provato e testato prima che sia realmente necessario durante una emergenza reale.

Occhio alla conformità CE

Ho posto l’accento sulla conformità degli apparati per correttezza. Purtroppo al giorno d’oggi si trovano facilmente ricetrasmettitori che nulla hanno a che vedere con i PMR e che vengono venduti  come tali quindi, alla fine, chi ci rimette – consapevolmente o no- è sempre l’utilizzatore finale. 

Qualche settimana fa è accaduto ad un cacciatore della Basilicata: 600 euro di verbale perché aveva alla cintura una radio cinese (Baofeng UV-5) che tutto era fuorché un PMR. Per di più era spenta al momento del controllo. Occhio quindi alla conformità CE!
Andando su prodotti conosciuti sarete sicuri al 110% di essere perfettamente in regola e felici utilizzatori di ricetrasmittenti, affidandosi al “che ne so” non si alloggiano pellegrini.

Baofeng UV-5, Dual Band UHF/VHF e Baofeng BF-88s, non utilizzabili per mancanza di certificazione CE.

Tutto chiaro?

Al giorno d’oggi la quasi totalità dei PMR dispone dei cosiddetti “subtoni” ovvero quei toni che vengono emessi, se impostati dal menu della radio, durante la trasmissione.
Sono appunto dei toni subaudio, ovvero dei suoni con frequenze al di sotto della capacità uditiva dell’orecchio umano quindi  in ricezione sentirai solo la voce dell’interlocutore. Questi subtoni sono utili nel caso ci sia necessità di rendere “privata” la conversazione o comunque nel momento in cui sia necessario ricevere una comunicazione solo da una certa persona.
Il principio di funzionamento è semplice: se  imposti un subtono sulla tua radio PMR, essa, pur ricevendo qualcosa, attiverà l’audio della conversazione ricevuta solo se “sentirà” il tono subaudio da te impostato. Di conseguenza anche il tuo collega dovrà impostare lo stesso tono subaudio.

Le altre funzioni sono molto semplici e chiaramente spiegate nei vari manuali di istruzioni quindi penso di essere giunto alla fine.

Spero questo articolo ti sia stato utile e se vuoi discuterne, ho aperto una discussione a proposito sul forum di Portale Sopravvivenza, ti aspetto li.

Per il momento è tutto, passo e chiudo!

Leggi anche: Radio e prepping: come scegliere un dispositivo

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