Radiazioni: quali sono e come difendersi

Esaminando tonnellate di pechblenda, un minerale estratto da un giacimento nella Repubblica Ceca, Marie Curie riuscì a isolare il radio e il polonio e a dare inizio agli studi sugli effetti e sulle proprietà delle radiazioni. Oggi, grazie al suo lavoro, non solo sappiamo che siamo avvolti da sostanze radioattive naturali (come i raggi cosmici o il radon), ma che ci sono sostanze radioattive artificiali utilizzabili per scopi medici, per la produzione dell’energia e anche per scopi bellici.

Grazie agli studi di Curie, che le valsero il Premio Nobel per la Chimica nel 1911, sappiamo che esistono tre tipi distinti di radiazioni, ossia particelle ad alta energia (o raggi), emesse da un atomo quando la sostanza subisce un decadimento radioattivo. Dalle meno pericolose alle più pericolose, abbiamo le radiazioni alpha, beta e gamma. Scopriamo di cosa si tratta e come possiamo difenderci.

Radiazioni Alfa

Le radiazioni alfa sono le più deboli tra le tre e quindi le più facili da affrontare.
Sono tipicamente emesse dai nuclei radioattivi degli elementi pesanti, per esempio dagli isotopi dell’uranio, del torio, del radio. A causa della loro carica elettrica, interagiscono fortemente con la materia e quindi possono viaggiare solo per pochi centimetri nell’aria.

Si tratta in sostanza di polvere radioattiva con bassa capacità di penetrazioni quindi può essere filtrata da un foglio di carta o da altri materiali spessi in grado di bloccare le polveri. Non possono viaggiare lontano e non possono passare oltre gli strati morti della nostra pelle o vestiti. Se inalati o ingeriti potrebbero invece causare gravi lesioni interne.
Solitamente le radiazioni alfa sono generate a seguito di un’esplosione nucleare.

Radiazioni Beta

Le radiazioni Beta sono considerate un tipo di radiazione leggera solitamente emessa da nuclei radioattivi come il cobalto-60.
A differenza delle alfa, una radiazione di questo tipo possono viaggiare più lontano. Possono penetrare nella pelle in quantità sufficiente per provocare un’ustione termica, il cosiddetto beta burn.  Tuttavia possono essere affrontate anche loro in modo abbastanza semplice, a patto che si disponga dell’attrezzatura o dei materiali giusti. Possono passare fino ad un millimetro di piombo ma piccoli spessori di materiali metallici, ad esempio pochi millimetri di alluminio, possono essere sufficienti a bloccarli.

Le radiazioni beta di trovano principalmente nelle radiazioni di fallout in caso di bomba nucleare. Le maschere antigas per particelle di polvere e materiali più spessi sono una buona soluzione contro le radiazioni Beta.

Radiazioni Gamma

Per quanto riguarda le radiazioni Gamma le cose si fanno molto più serie.
I raggi gamma sono esplosioni di fotoni (particelle di energia elettromagnetica) che possono penetrare fino a 7,5 cm di piombo. Basti pensare che per ridurre del 50% l’intensità di un raggio gamma occorrono 1 cm di piombo, 6 cm di cemento o 9 cm di materiale pressato.
Si propagano durante una detonazione nucleare e nei successivi fallout. (Leggi anche: Dove nasconderti in caso di esplosione nucleare?). Sono simili ai raggi X, che sono anche elettromagnetici ma sono generati in dispositivi elettronici piuttosto che nei processi nucleari. A causa della loro elevata energia e capacità di penetrazione, i raggi gamma sono molto dannosi per l’uomo.

L’unico modo per tentare di proteggersi da questo tipo di radiazioni è utilizzare una tuta hazmat per coprire tutto il corpo, come la tuta DuPont TY122S White Tyvek, anche se la sicurezza non è mai garantita al 100%. I laboratori di tutto il mondo che lavorano con questo tipo di radiazione adottano estreme precauzioni per prevenire incidenti o contaminazioni.

La maschera antigas può proteggermi?

Affrontare le radiazioni è da considerarsi un’emergenza estrema ma non è da prendere sottogamba, soprattutto se ti capiterà di vivere in una zona dove la minaccia radioattiva è reale.
Quando i livelli di radiazione sono molto bassi, respirarle ed esserne esposti non dovrebbe costituire un pericolo per la nostra salute. Per livelli più elevati di radiazioni, invece, una maschera antigas è essenziale per proteggere i polmoni: filtra le particelle radioattive impendendo che queste li raggiungano.
Tuttavia, una maschera antigas da sola non è in grado di bloccare le radiazioni. Quello che una maschera può fare è filtrare le particelle radioattive presenti nell’aria evitando che vengano inalate. Le radiazioni ionizzanti, le più pericolose, possono causare seri danni alla nostra salute specialmente se dovessero raggiungere i polmoni o entrare nel flusso sanguigno.
Se ti interessa approfondire questo tema, leggi anche: Una maschera antigas può proteggerti dalle radiazioni?.

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