The PowerPot, il generatore termoelettrico

Qualche tempo fa, dopo essermi documentato per qualche settimana, ho deciso di acquistare questo fantastico oggetto che unisce in un unico prodotto un sistema di cottura e un piccolo generatore.

Il PowerPot V, prodotto di punta di una start-up d’oltre oceano finanziatasi grazie al crowdfunding sulla celebre piattaforma Kickstarter, è una soluzione per trekkers, prepper o campeggiatori che vogliono avere uno strumento compatto che sia il più possibile flessibile.

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Il PowerPot V

Nonostante i costi relativamente alti del prodotto, ovvero circa 170€ acquistato qui in Italia mentre parliamo di una cifra nell’ordine di 150$ + spedizione internazionale di 45$ e infine uno sdoganamento di circa 35€ se acquistato in USA, a mio parere è un prodotto di tutto rispetto e anche i tempi di consegna sono davvero incredibili, ovvero meno di due settimane (dagli USA).

I ragazzi sono davvero cordiali e rispondono tempestivamente e in maniera esaustiva alle mail quindi sotto il punto di vista della “Customer Satisfaction”, nulla da eccepire.Passiamo, dunque, con l’unboxing del pacco appena arrivato.

Unboxing

È ormai nota e assodata la delicatezza dei corrieri ma nonostante questo, il prodotto all’interno della scatola era protetto ed imbottito e dunque non ha subito danni o compressioni.

La scatola brandizzata è piacevole e di buona fattura e riporta alcune informazioni circa il prodotto. Aprendola troviamo subito le istruzioni e successivamente ogni pezzo del prodotto incartato singolarmente.

Contenuto

Il PowerPot è composto principalmente da tre elementi:

  • La pentola principale con il sistema termoelettrico integrato alla base;
  • Il padellino, di dimensioni più contenute, che funge anche da coperchio;
  • Il trasformatore usb dove andranno collegati i dispositivi.

A mio parere tutto è di ottima fattura e hanno anche adottato delle protezioni per le parti di metallo lucido in modo da preservarle e non comprometterle prima dell’utilizzo da parte dell’utente.

In questo pack hanno aggiunto anche una lampada USB a 5 led ultrabright che è davvero perforante. Inoltre, sono presenti una serie di adattatori per i vari dispositivi oltre che la retina per contenere tutto quanto e trasportarlo comodamente.

Da sottolineare come nel libretto di istruzioni è raccomandato di non usare il PowerPot senza acqua perché potrebbe comprometterne la sicurezza, ma ciò non toglie che è possibile cucinare, forse sacrificando un po il rendimento.

Le performance sono accettabili: 5W e 1A di produzione massima con un voltaggio di 5V. Non si ricarica un Pc ma si può tranquillamente alimentare uno smartphone, un GPS o simili. Per quanto riguarda il test sul campo posterò un video prossimamente per capire i tempi sia di ricarica dei dispositivi che a “regime”.

Intanto, facciamo i complimenti ai ragazzi di Power Pratical per l’ottimo lavoro svolto. Continuate così ragazzi!

3 commenti
    1. Ciao Marco, grazie per il tuo commento.
      La tua osservazione è impeccabile e sicuramente per l’attività outdoor, o da sopravvivenza, il BioLite è più adatto.
      Tuttavia, il PowerPot può essere usato in ambienti chiusi perchè non sviluppa fumo. Mia personale opinione è che la soluzione migliore sarebbe usarli entrambi insieme, così da sviluppare il doppio dell’energia e massimizzare i risultati.

    2. Ciao Marco, grazie per il tuo commento.
      La tua osservazione è perfettamente condivisibile e, in uno scenario outdoor o da sopravvivenza, il Biolite sarebbe la scelta migliore. Tuttavia, il PowerPot non sviluppa fumi e quindi può essere usato in ambienti chiusi. Inoltre, essendo integrato in una gavetta, ottimizza lo spazio dato che un fuoco si può accendere pressoché ovunque (il Biolite necessita di una gavetta per potervi cucinare).
      Ciò nonostante, resto dell’idea che la migliore soluzione sia l’uso combinato del Biolite e del PowerPot.

I commenti sono chiusi.