Maschere antigas CBRN: guida alla scelta

Mira Safety CM 7M - Recensione migliori maschere antigas CBRN

(Aggiornato a gennaio 2021) Nell’articolo “Maschera antigas: 5 cose da sapere prima di acquistare abbiamo fatto il punto della situazione sulle principali caratteristiche di una maschera antigas, cercando di capire quale fosse la più adatta alle diverse criticità da affrontare. In questo articolo ci focalizziamo invece sulla maschere antigas per la protezione di tipo CBRN spiegando a cosa servono nello specifico e come scegliere correttamente un filtro da associarci.

Negli ultimi anni, su PortaleSopravvivenza.it abbiamo scritto numerosi articoli sul prepping sottolineando che l’acqua è la priorità numero uno per la sopravvivenza, ma non lo è.
Non stiamo dicendo che l’acqua pulita non sia essenziale per la sopravvivenza (lo è!), ma fermiamoci un attimo a riflettere: l’acqua è secondaria all’aria.

L’accesso all’aria pulita, abbondante e traspirante batte l’acqua. Puoi sopravvivere solo 3 giorni senza acqua (un po’ meno in caso di caldo intenso) ma puoi sopravvivere solo pochi minuti senza ossigeno, prima di andare in stato di incoscienza.
La maggior parte di noi dà per scontata l’aria pulita e respirabile… e questo può essere un errore mortale.

(Vuoi ricevere gli articoli di Portale Sopravvivenza in anteprima sul tuo smartphone? Iscriviti al nostro canale Telegram)

Maschera antigas CBRN: a cosa serve

La sigla CBRN, che sostituisce la precedente NBC (Nuclear, Biological, Chemical) utilizzata durante la Guerra Fredda in campo militare, indica minacce con agenti:

  • chimici (Chemical): diffusione nell’ambiente di composti chimici o miscele di composti chimici nocivi per inalazione sia per assorbimento cutaneo;
  • biologici (Biological): diffusione nell’ambiente di virus, batteri, funghi e tossine;
  • radiologica / radioattiva (Radiological): la diffusione nell’ambiente di materiali radioattivi in grado di arrecare danni all’uomo;
  • nucleari (Nuclear):dispositivi che contengono l’esplosivo nucleare.

In sintesi: un ampio spettro di pericoli nell’ultimo decennio hanno assunto nuovamente un ruolo rilevante nello scenario mondiale.

Una maschera antigas adatta per la protezione da agenti CBRN è a pieno facciale (in grado di proteggere anche gli occhi da danni e infezioni) e i suoi materiali di fabbricazione rispettano gli standard dettati dall’UE (Norme Europee sui Dispositivi per la Protezione delle Vie Respiratorie) o americani (NIOSH – National Institute for Occupational Safety and Health).

Maschere antigas CBRN: l’importanza del filtro

Una maschera mediocre con un buon filtro è decisamente migliore rispetto ad una maschera ottima ma con filtro scadente.

Una buona maschera non può niente senza un filtro adatto alla situazione che bisogna affrontare. Vediamola così: è come un ottimo rasoio con lamette non affilate. Bello da vedere ma perfettamente inutile.

Scegliere un buon filtro richiede un minimo di conoscenza dell’argomento, quindi se ancora non l’hai fatto di consigliamo di leggere Maschere antigas: cosa sono e cosa acquistare dove troverai alcune informazioni utili per leggere meglio il filtro.

Quando scegli una maschera antigas CBRN, non dimenticarti di considerare una semplice reperibilità dei filtri, spostando magari la scelta su un facciale che sfrutta l’attacco filettato NATO Standard da 40 mm (RD40) piuttosto che un modello con filtri proprietari.
Le migliori in commercio per i civili come la MIRA Safety CM-7M (o la CM-6M) e la Drager CDR 4500 utilizzano i filtri standard NATO, più facilmente reperibili dai più famosi e-commerce italiani. Se vuoi approfondire, leggi anche: Recensione maschera antigas CBRN Mira Safety CM – 7M.

Mira Safety CM 7M - Recensione maschere antigas CBRN
Mira Safety CM-7M recensita su Portale Sopravvivenza

Filtro per maschera antigas: come leggerlo

Se hai già ricercato filtri online, ti sarai accorto che ogni filtro è accompagnato da una serie di cifre e numeri.

Per la protezione da minacce CBRN le lettere a cui devi fare riferimento sono A, B, E, K, Hg e P3 Reactor:rispettivamente per gas e vapori organici con punto di ebollizione >65°C, gas e vapori inorganici non CO, anidride solforosa, gas, vapori acidi, ammoniaca e derivati, vapori di mercurio e iodio radioattivo.

Filtri per maschere antigas

È importante non confondere la P3 relativa alla protezione dalla particelle / polveri con efficienza alta (colore bianco) con la dicitura P3* Reactor, contrassegnata dal colore arancione e dedicata al filtraggio di particelle di iodio radioattivo.

Uno dei pochi filtri che abbiamo rintracciato online è l’NBC-77 SOF CBRN di Mira Safety con attacco RD-40. Arriva dall’America ma sono necessarie soltanto due settimane per riceverlo in Italia.

Filtro CBRN Mira Safety

Non scordarti mai che anche i filtri hanno una scadenza, anche se sigillati. Per poter contare su una protezione efficace, devi curarti di rinnovare i filtri che solitamente hanno una durata dai 10 ai 20 anni. Quello di Mira Safety che abbiamo appena accennato dura 20 anni.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consigliamo di iscriverti al nostro canale Telegram perché a breve uscirà un ebook dedicato.

Maschera antigas CBRN: due brevi considerazioni

Prima di terminare questo articolo ci sembra doveroso farti ancora presente questi tre aspetti:

  1. La sola maschera non è sufficiente per una protezione CBRN. Tute, guanti e stivali adatti ti offriranno una protezione anche sul resto del corpo (Leggi anche: Tuta hazmat: cos’è e come funziona);
  2. Per i bambini, una buona maschera CBRN è la KIDS CM-2M, una delle pochissime maschere antigas di difesa CBRN integrali per bambini. Si adatta ai bambini da 1 anno e mezzo fino a 15 anni, dopodiché di solito si adattano a maschere antigas per adulti. (leggi anche: Maschere antigas per bambini)

Maschere antigas e respiratori nel prepping: il nostro ebook

In questa guida di più di 100 pagine abbiamo condensato tutte le informazioni utili da conoscere prima di acquistare una maschera antigas.
Parleremo degli scenari in cui possono tornarci utili, quali diverse tipologie di respiratori si trovano in commercio, quali filtri acquistare e quali sono le maschere antigas più valide da acquistare ad uso civile e militare. Leggendo l’ebook acquisirai tutte le informazioni che ti servono per una scelta più consapevole già “tradotte” per essere comprensibili ed eviterai di buttare i tuoi soldi con acquisti inutili o di bassissima qualità.
In più potrai accedere ad un bonus esclusivo gratuito. Per scoprire di più, clicca qui.

Maschere e respiratori nel prepping - Ebook Portale Sopravvivenza

5 commenti
    1. Ciao Sniper,
      tutto dipende da che tipo di attacco hanno la maschera e il filtro.
      A quale maschera ti riferisci? Per andare sul sicuro, ti direi di acquistare una maschera con filtro NATO standard da 40mm i cui filtri sono decisamente più facili da reperire in Europa. 😉
      Se usi una maschera tipo la M9A1, che si trova su internet come surplus, purtroppo ha un attacco da 60mm. Vale quindi il discorso di cui sopra. Francamente, non saprei se esistono dei riduttori da 60 a 40mm.

    1. Ciao Emanuele,
      se ti riferisci ai link di filtri e maschere sono al momento quasi tutti irreperibili. Se ci sono link scaduti, ti chiedo di segnalarli all’indirizzo [email protected]rtalesopravvivenza.it
      Per quanto riguarda invece il “rinnovare i filtri”, intendiamo acquistarne di nuovi. I tempi di conservazione sono molto lunghi ma dopo una decina d’anni ne andrebbero acquistati di nuovi!

  1. Ciao Alessandro,
    intanto vorrei complimentarmi per le informazioni presenti nel tuo blog, indispensabili per poter valutare le proprie necessità e che nessun altro fornisce neanche i marchi produttori, sicuramente nella supposizione di proporre i propri prodotti ad un’utenza professionista e quindi solidamente competente ad indottrinata in materia di protezione delle vie respiratorie.

    Ti scrivo perchè ho un pò di confusione riguardo appunto sulla protezione delle vie respiratorie da elementi radioativi, ho visto che esistono filtri CBRN adatti ad una protezione radiologica e nucleare ma all’atto pratico e vedendo i filtri proposti online non si capisce bene il significato delle varie sigle.

    Faccio un esempio, riguardo il filtro CBRN della Mira Safety la questione è chiara, è un filtro ad uso fondamentalmente militare/bellico in grado di proteggere dall’inalazione di particelle radioattive, è appunto di tipo CBRN e riporta la siglia P3 Reaktor; tuttavia è molto costoso, è da importare ed è di durata molto limitata anche se dipendente dal tipo di contaminante, comunque probabilmente da considerarsi monouso per l’utilizzo in ambienti dove sono presenti particelle radioattive,

    Se invece faccio riferimento ai filtri della DPI Sekur che ritengo essere di buona fattura, comincia la confusione, ne esiste uno P3 Reaktor della serie 500 che è specifico per il filtraggio dalo iodio radioattivo, ma non si parla di altro particolato radioattivo. Ne è presente un altro sempre della stessa serie che è il 500 P3 NBC (che trovo interessante per le mie necessità e non estremamente esoso), ma non è Reaktor. Da quello che ho letto sul tuo blog NBC è la vecchia nomenclatura per indicare un DPI di tipo CBRN. Questa situazione è riscontrabile per la quasi totalità degli altri produttori.

    La mia domanda è quindi la seguente, la componente Reaktor è sempre necessaria per la filtrazione delle particelle radioattive o si riferisce specificatamente allo iodio radioattivo?

    In definitiva, non si capisce quale dei filtri che riportano le seguenti sigle, siano in grado di filtrare tutto il particolato radioattivo:

    – P3R
    – P3R D
    – NBC
    – CBNR senza l’indicazione della componente reaktor

    Ti sarei molto grato se mi aiutassi a districarmi da questi dubbi.

    Un saluto e grazie molte,

    Gianluca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.