Energia rinnovabile: pro e contro

Nel corso degli anni, mi sono affidato sempre più all’energia rinnovabile, in particolare a quella solare e fotovoltaica per il riscaldamento e l’alimentazione di casa mia. Chiariamo, non mi definisco in alcun modo un esperto riguardo l’energia rinnovabile ma sarò sincero, in questi anni ho approfondito molto l’argomento, sia dal punto di vista ambientale, sia da quello legato al prepping.

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L’energia rinnovabile non è gratuita

Partiamo da un dato di fatto: l’energia rinnovabile è decisamente più conveniente e accessibile rispetto a qualche anno fa. Ho sempre cercato di affrontare questo tema in maniera sostenibile: sia quindi ambientale, sia economico che, infine, pratico.

Non nego che esista un certo livello di estremismo nell’affrontare gli argomenti green e di eco-compatibilità. Spesso, purtroppo, si rischia di perdere di vista l’obiettivo finale, se non addirittura cadere esattamente nella trappola dalla quale si voleva mettere in guardia il resto del mondo. Quindi, lasciamo perdere discorsi emotivi, radicali o utopistici. Atteniamoci ai fatti.

Se anche tu hai intenzione di renderti più indipendente dal punto di vista energetico puntando sulle energie rinnovabili, è importante capire molto bene che rinnovabile non significa gratuito. L’energia rinnovabile è una grande cosa, ma non è immune da limiti e soprattutto da costi. Non possiamo ignorare questo aspetto se vogliamo sfruttare queste risorse in maniera saggia ed efficiente.

Questo articolo ti aiuterà nel valutare aspetti positivi e negativi di alcune fonti di energia rinnovabile in modo da poter fare la scelta migliore per la tua casa o per la tua attività. Dopo aver letto potresti anche arrivare alla conclusione che per la tua situazione sia meglio usare addirittura una combinazione di diverse fonti.

Energia solare, pro e contro

Dobbiamo fare una distinzione iniziale: l’energia è a tutti gli effetti solare ma possiamo trasformarla in due risorse: calore ed energia elettrica. Nel primo caso potremo alimentare il nostro impianto di riscaldamento e scaldare acqua sanitaria. Nel secondo caso potremo, anche, alimentare i nostri dispositivi elettronici. Di seguito prenderò in considerazione i pannelli fotovoltaici poiché più versatili dal punto di vista dell’output.

Pro dei pannelli fotovoltaici

I pannelli fotovoltaici sono economicamente accessibili. Il costo dei pannelli è calato drasticamente a partire dall’inizio del nuovo millennio. La prima volta che ho sentito parlare di pannelli fotovoltaici domestici, il costo si aggirava nell’intorno dei 30.000€ per kWp. Oggi, lo stesso kW costa mediamente 2000€.

Considerando che il contatore di una casa media è tarato sui 3 kW, il conto è presto fatto. Sicuramente andranno aggiunti altri costi d’impianto, tuttavia siamo ben lontani dalle cifre astronomiche di solo 15 anni fa.

Un impianto fotovoltaico ha una durata stimata in 25 anni. Seppur il costo dell’impianto sia ammortizzato (quindi assorbito) dopo solo 7 anni, superata la durata stimata l’impianto non smetterà di produrre, bensì la sua efficienza inizierà a diminuire. Questo potrebbe prolungare ulteriormente la sua vita utile.

È un sistema scalabile: puoi iniziare con qualche pannello e aumentarne la produzione in corso d’opera. Non è necessario affrontare di petto tutta la spesa, ma è possibile integrarlo strada facendo.

Infine, i programmi di sovvenzione statale e gli sconti fiscali aggiungono ulteriori incentivi finanziari (ad esempio l’Eco-bonus 110%).

Contro dei pannelli fotovoltaici

Com’è ovvio, l’energia solare è generata solo quando c’è effettivamente luce solare. Durante una giornata nuvolosa rischierai di non avere abbastanza energia per soddisfare il tuo fabbisogno a meno di non avere un sistema di accumulo (ad esempio un Power Wall).

Collegato al punto precedente, di notte non potrai produrre energia e quindi avrai bisogno di un sistema di riserva per coprire le tue esigenze di corrente nei momenti di assenza di luce solare.

L’installazione dev’essere effettuata tenendo in considerazione il piano regolatore del comune di appartenenza, oltre a dover rispettare una specifica inclinazione affinché la resa sia ottimale.

Come determinare se la tua area è adatta al fotovoltaico

Quante ore di alta luce solare hai al giorno? Questo numero quanto cala nei mesi invernali? Nella zona nella quale abito io, d’inverno raggiungiamo la soglia di circa 30 minuti di sole diretto al giorno (si, abito proprio sotto una montagna). Tieni bene a mente questi dati poiché ti aiuteranno a capire la produzione potenziale e anche a dimensionare correttamente il tuo impianto. Puoi avere una stima sfruttando il simulatore di Enel X.

Energia eolica

Non ho esperienza diretta nella produzione di energia eolica, tuttavia questo tipo di impianto potrebbe essere ideale in zone a basso irraggiamento solare ma discretamente ventose.

Pro di un impianto eolico

Le turbine eoliche domestiche sono piccole e facili da installare. Ne esistono di due tipologie, le orizzontali (tipo mulino per intenderci) oppure le turbine verticali e non necessitano di altezze particolarmente elevate per funzionare.

L’energia eolica può generare energia in momenti e in aree in cui con i pannelli solari non sarebbe possibile. I pannelli non producono energia di notte, invece in questo modo con un vento costante anche di notte si può produrre energia. Le turbine sono perfette in aree in cui il vento è comune e costante, ma in cui le ore di sole sono limitate.

La meccanica e i principi di funzionamento sono molto semplice. A questo link su Instructables trovi una guida su come costruire il tuo piccolo sistema eolico.

I contro dell’eolico

Questo tipo di energia funziona solo dove i venti sono costanti e regolari. Inoltre, queste turbine eoliche seppur il design sia migliorato nel corso del tempo, è innegabile che siano un po’ invasive. In alcune aree la loro installazione è addirittura vietata per questioni di paesaggistica o vicinanza ai centri storici. Si può discutere all’infinito su questo argomento, ma come detto prima, atteniamoci ai fatti.

Le turbine eoliche hanno problemi in caso di meteo particolarmente avverso: in particolare, tempeste o forti raffiche possono danneggiare gravemente i meccanismi e le pale. Anche il freddo è un nemico di questa tecnologia in quanto se si accumula troppo ghiaccio sulle pale, queste smettono di funzionare.

Infine, come per il fotovoltaico, nel caso di mancanza di vento bisogna fare affidamento su altri sistemi. Se, invece, si desidera immagazzinare energia per usarla in momenti di assenza di vento sono indispensabili le batterie. I costi delle batteria possono essere alti e soprattutto hanno una durata limitata.

Come determinare se la tua area è adatta all’eolico

Hai venti affidabili e costanti? Le turbine eoliche sono legali nella tua area? In caso, ci sono limitazioni di dimensioni o altri requisiti da rispettare? Qual è il rischio complessivo di una tempesta? Se sicuro di poter sostenere potenziali costi di riparazione o di rimpiazzo abbastanza alti? Hai prove del fatto che qualcuno nella tua zona ha già usato questo tipo di energia? È riuscito a ricavare accettabili quantità di elettricità in rapporto alla quantità di denaro investito? 

Queste sono solo alcune domande che dovresti porti prima di valutare l’eolico come soluzione al tuo fabbisogno energetico.

Energia idroelettrica

In questo caso si parla di micro-idroelettrico perché le turbine che si impiegano sono davvero contenute, come del resto gli interventi richiesti per installare una piccola centrale. Di solito è sufficiente un piccolo canale e un “salto” di qualche metro per avere già una buona produzione.

I Pro dell’impianto idroelettrico

L’acqua è sicura e affidabile. A meno di zone con particolari condizioni climatiche e periodi di siccità, la portata d’acqua di fiumi, torrenti e canali è abbastanza costante, lungo tutto l’anno, ma soprattutto sia di giorno che di notte.

Puoi fare una stima accurata di quanta energia produrrai, cosa che non puoi fare con energia solare ed eolica vista la variabilità significativa rispetto al cambiamento del le condizioni meteorologiche.

I Contro dell’idroelettico

Capitan-Ovvio direbbe che la prima criticità è che deve esserci un corso d’acqua vicino la tua abitazione (e aggiungerebbe anche un sonoro “grazie ar ca’…”). Altra problematica è legata all’invasività dell’intervento: infatti, oltre a comportare costruzioni in muratura, questo impianto rende più difficile per la fauna acquatica deporre le uova e riprodursi. Infine, la manutenzione è sicuramente è più costosa rispetto altre fonti di energia.

Determinare se la tua area è adatta

La portata d’acqua del canale è sufficiente per usare una turbina? Se non è così puoi apportare le modifiche necessarie ad un costo ragionevole Possiedi i diritti d’acqua della tua proprietà? La tua azienda di servizi locali ha diritti speciali che possono prevalere sui tuoi? Il tuo corso d’acqua è soggetto ad inondazioni improvvise?

Recati presso il Comune nel quale abiti e verifica insieme all’ufficio tecnico quanto riportato.

La sporca verità sulle auto elettriche

Molti sono entusiasti di sostituire i veicoli alimentati a combustibili fossili con quelli elettrici, ma la realtà è che le auto elettriche non sono così rispettose dell’ambiente come siamo spinti a credere.

Non voglio assolutamente scoraggiare la gente dall’acquistare un veicolo elettrico o ibrido. Tuttavia, se scioccando le dita sostituissimo magicamente tutte le auto a combustione interna con quelle elettriche, comunque non si risolverebbe la nostra dipendenza da combustibili fossili.

Sia la produzione di energia per la ricarica, oltre all’estrazione e la produzione di queste automobili, così come la costruzione e la manutenzione delle strade e dei ponti su cui viaggiano, è anche alimentata da combustibili fossili.

Quindi, ben venga la consapevolezza e la propensione ad una maggior conoscenza e coscienza ambientale, ma evitiamo di intraprendere azioni solo per lavare la nostra coscienza: questo si chiama green-washing.

Conclusione

A livello individuale, l’energia rinnovabile è un modo eccellente per essere meno dipendenti dalla rete elettrica nazionale e dalle problematiche che questo può comportare. Produrre la “propria energia” può proteggerti dall’aumento dei costi energetici che variano anche a seconda degli scenari geopolitici. La chiave è trovare i metodi che funzionano meglio nella tua zona in modo da poter fare l’investimento più saggio per quanto riguarda tempo e denaro in base alla quantità di energia dei tuoi prodotti.

A livello nazionale, non è realistico aspettarsi che l’energia rinnovabile sostituisca i combustibili fossili per soddisfare il fabbisogno energetico italiano a meno che non vi sia un drammatico cambiamento nello stile di vita del paese nel suo complesso. Occorrono inoltre investimenti sostanziali in attrezzature ed infrastrutture.

Fintanto che gli interventi di conversione verso sistemi di produzione rinnovabili – e il Ministero per la transizione ecologica pare un primo passo verso questa direzione – è meglio utilizzare il tempo che abbiamo a disposizione ora per investire nella nostra resilienza energetica domestica.

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Foto di Fabian Wiktor da Pexels

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