Cosa inserire in una gabbia di Faraday: la checklist

Se anche solo per un attimo ci fermassimo a pensare quanto tutti noi siamo dipendenti dalla tecnologia e dai dispositivi elettronici, potremmo rapidamente renderci conto di come saremmo persi senza.. Tuttavia, perdere l’accesso alla tecnologia non è uno scenario così remoto. Un EMP (impulso elettro-magnetico) potrebbe catapultarci in TEOTWAWKI in un batter d’occhio.

Niente telecomunicazioni, informazioni, internet, luce, trasporti, salute, accesso ai tuoi risparmi. Niente. L’unico modo di proteggere i propri dispositivi sarebbe quello di schermarli prima dell’impulso grazie ad una gabbia di Faraday. Se ancora non ne hai una, puoi vedere qui come fare: Come costruire una gabbia di Faraday a casa

Ma cosa inserire all’interno di una Gabbia di Faraday? In questo articolo ti forniamo alcuni spunti utili in una checklist di 8 punti: sulla base del suo contenuto, potrai poi scegliere la dimensione più adatta o se è il caso di crearne più di una.

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1. Dispositivi di comunicazione da inserire in una Gabbia di Faraday

L’elettronica più critica che dovresti mettere in una gabbia di Faraday sono i dispositivi di comunicazione. Consiglio di aggiungere almeno un set di dispositivi di comunicazione locali come i PMR (o walkie-talkies) e uno sul tipo di radio aerea. Una coppia di Motorola T82 Extreme, o qualche dispositivo in più a seconda del vostro nucleo familiare come la versione x4 sempre delle Motorola T82 Extreme, può facilmente risolvere il problema di comunicazione.

La scelta ricade su queste PMR perché oltre ad essere semplici da usare, possono essere alimentate sia con le batterie in dotazione che con 3 semplici stilo AA. Ovviamene il tutto deve essere conservato adeguatamente e con cura affinché sia utilizzabile in caso di EMP.

Ma la comunicazione radio funziona ancora dopo un attacco da parte di un impulso elettromagnetico? Il rilascio di un impulso elettromagnetico non metterà K.O. le linee di comunicazione e quelle con le torri?

Forse sì, forse no. È difficile da prevedere e, comunque, è difficile che una singola esplosione possa friggere tutta l’elettronica esistente. Ne abbiamo parlato anche nel nostro recente articolo: Impulso elettromagnetico EMP: che cos’è, effetti e come prepararsi
In ogni caso, avere diversi dispositivi che viaggiano su frequenze diverse ci aiuterebbe ad aumentare le chance che dopo l’EMP almeno un sistema sia funzionante.

Radiolina portatile

La principale ragione per avere una radiolina portatile è data dalla sua misura estremamente compatta. La puoi letteralmente mettere in tasca, quindi non occuperà molto spazio nella tua gabbia di Faraday. Attenzione, se ne acquisti una (tipo questa) fai attenzione alla tecnologia di trasmissione: non acquistare le classiche AM/FM ma assicurati che sopra la radio sia riportato il termine DAB (Digital Radio). In caso contrario, sarebbe del tutto inutile.

Radio solare e a dinamo

Uno svantaggio della radiolina portatile sopracitata potrebbe essere la disponibilità di batterie per l’alimentazione. Aggiungendo nella tua gabbia una radio di emergenza a dinamo ti assicurerai di averne sempre una disponibile e funzionante per ricevere informazioni da parte degli organi di informazione.

Puoi anche usare la radio a dinamo per alimentare un telefono cellulare in modo da poter effettuare una chiamata di 1-2 minuti anche in caso di emergenza. Una valida alternativa può essere questa, la Midland ER300.

Radiotrasmettitore UHF / VHF / HF per radioamatori

Questa configurazione radio è consigliabile per i prepper più esperti.
Se sei un radioamatore o sei già pratico di frequenze radioamatoriali (e, in tutta sincerità, dovresti esserlo) allora è imperativo aggiungere questo tipo di radio alla tua gabbia di Faraday. Considera questa radio come fosse un pezzo di ricambio: dovrà essere funzionante e pronta all’impiego in caso di evento EMP a sorpresa.

In realtà, è proprio l’imprevedibilità il più grande pericolo dell’EMP: come i terremoti, probabilmente non avremo nessun avvertimento in caso di impulso elettromagnetico, soprattutto se di tipo nucleare. In caso di flare solare potremmo avere qualche avvisaglia, ma con tempistiche sempre molto ridotte.

Avrai bisogno di una radio portatile nel caso in cui un impulso elettromagnetico ti bruciasse gli apparati più grandi.

CB, PMR e Walkie Talkies

Non prendiamoci in giro: senza un gruppo di persone già informate e concordi su cosa fare in caso di emergenza, tutte le nostre azioni preventive non porteranno grandi risultati. Non importa se si tratta di un gruppo di prepper esperti o della tua famiglia. In situazioni di emergenza avere altre persone delle quali puoi fidarti è essenziale. Dell’importanza del gruppo ne abbiamo parlato anche qui: Sopravvivenza: non è solo ciò che sai ma anche chi conosci

Dopo un EMP vorrai sicuramente trovare un modo per comunicare su scala locale. Quindi ogni membro della tua squadra di emergenza dovrebbe avere una scorta di walkie-talkie nella sua gabbia di Faraday.

In questo modo, se un’esplosione dovesse mettere K.O. i dispositivi di comunicazione, avrai comunque il tuo walkie talkie che sarà meglio di niente.

Se non hai tempo di studiare per prendere una patente radioamatoriale, ti consiglio l’uso dei CB (o baracchini). La Citizen Band è sufficientemente potente per garantirti una discreta portata, è semplice da utilizzare e, soprattutto, non necessità di licenze, permessi o patenti.
Leggi anche: Radio CB: come funziona e cosa scegliere

2. Dispositivi di illuminazione

Le fonti di luce sono oggetti fondamentali da inserire in una Gabbia di Faraday. Senza rete elettrica, la tua principale fonte di illuminazione notturna potrebbe essere una candela o una torcia elettrica. Le candele potrebbero essere la soluzione per qualche giorno, a meno che tu non ne faccia una scorta di tonnellate. (E comunque, alla fine, finiranno)
Inoltre, la candela è poco pratica, quindi meglio aggiungere alla propria gabbia di Faraday un giusto equipaggiamento per l’illuminazione.

Torcia tattica

Aggiungi una torcia tattica alla tua gabbia di Faraday come ad esempio la Fenix TK22. Abbiamo recensito la TK16 v2, la sua sorella minore in questo articolo ed entrambe sono delle torce tattiche valide e multifunzione. In questo caso una piccola torcia a LED con una batteria di ricambio potrebbe essere l’ideale. Se hai spazio nella gabbia di Faraday, puoi anche pensare di integrare una ricaricabile e un pannellino solare a supporto.

Torcia Frontale

In alcune situazioni una torcia frontale funziona mille volte meglio di una torcia classica. Il frontalino è ideale da usare per attività che richiedono l’uso di entrambi le mani. Senza questo le uniche opzioni sarebbero avere qualcuno che ti tenga la torcia oppure appoggiarla da qualche parte. Prendi in considerazione una Sofirn SP40 che si trasforma da classica torcia a pipa in frontalino (recensione Sofirn SP40: la torcia trasformista) oppure una Wuben H1, anche questa recensita in questo articolo.

Non disdegnare qualche striscia di led e tutto ciò che occorre per alimentarla. Potrebbe tornarti utile anche per mettere in sicurezza la tua casa.

3. Strumenti per la caccia e la difesa

I visori notturni sono uno strumento potente in una situazione di sopravvivenza. Tuttavia, hanno bisogno di energia, quindi se hai intenzione di usare dei visori dopo un evento EMP, allora è meglio averne un paio nella propria Gabbia di Faraday.

La stessa cosa vale per i binocoli e cannocchiali ad alta potenza. Non siamo certi al 100% che questi dispositivi possano essere messi ko da un EMP, ma se ci interessa cacciare, sicuramente sarebbe meglio non rischiare. Ovviamente, le armi comuni – a meno di non contenere circuiti o elettronica – non dovrebbero risentire dell’evento.

Nella Gabbia di Faraday potrebbe essere utile inserire anche lampadine e LED, fototrappole, nonché videocamere di sicurezza da installare agli ingressi della tua abitazione. Se l’EMP non è stato così grave, non tutti i sistemi potrebbero essere compromessi e quindi i tempi di recupero potrebbero essere brevi, ma nel frattempo qualche malintenzionato potrebbero approfittarne.

4. Batterie ricaricabili, carica batterie normali o solari

Per utilizzare i dispositivi con le batterie occorre sempre averne di scorta. Chiaramente serviranno anche i mezzi per ricaricarle senza utilizzare l’alimentazione elettrica, quindi assicurati di avere batterie ricaricabili di diverse tipologia, un caricabatterie ed un pannello solare portatile. Un buon compromesso potrebbe essere questo di Goal Zero Sherpa 100 che offre sufficiente potenza per alimentare anche piccoli elettrodomestici.

Idealmente tutti i dispositivi potrebbero utilizzare lo stesso tipo di batterie. Le più comuni sono le batterie AA. Quindi se riesci ad avere dispositivi con lo stesso tipo di batterie ti renderai la vita più facile. In più, considera le 18650 utilizzate da molti dispositivi di illuminazione di cui abbiamo parlato nei nostri articoli. Ovviamente, avrai bisogno anche di un caricabatterie solare portatile per ricaricarle.

Nota: le batterie probabilmente non subirebbero danni da un EMP quindi se abbiamo bisogno di spazio all’interno della gabbia di Faraday, possiamo anche lasciarle fuori. Tuttavia è sempre meglio tenere le batterie insieme al resto dell’attrezzatura per avere tutto insieme nel momento del bisogno.

5. Orologio di ricambio o orologio tattico

Non dobbiamo aver paura di sfoggiare uno dei nostri orologi tattici di riserva nella nostra gabbia di Faraday. In questo modo non perderemo le funzionalità della bussola e altre features offerte dal nostro dispositivo.

Rangeman G-Shock
Casio G-Shock Rangeman

6. Istruzione

Una volta che la rete elettrica sarà fuori uso avrai bisogno di materiali di riferimento, libri e opuscoli su tutto: dal pronto soccorso di emergenza, a come possono / preservare gli alimenti all’identificazione delle piante commestibili, ad esempio. I migliori dispositivi di archiviazione sarebbero quelli elettronici a causa del numero di libri e manuali che possono essere memorizzati su un dispositivo portatile.

Smartphone, tablet ed e-reader (tipo il Kindle) o persino un computer portatile possono memorizzare numerosi materiali di riferimento per la sopravvivenza, ma ricordati di includere tutti i cavi di ricarica.

In alternativa, opta per unità USB esterna che contenga tutti i documenti personali e altre informazioni utili, da associare ad un piccolo computer portatile.

7. Strumenti e materiali

Tra gli altri oggetti da inserire in una gabbia di Faraday, non dimentichiamoci strumenti a mano ricaricabili come trapani e seghe, solo per citane alcuni. Leggi anche: Alimentazione d’emergenza per gli utensili elettrici: come crearla. Piccoli motori elettrici possono essere utilizzati per creare elettricità in alcuni casi, se utilizzati con turbine eoliche o carburante, ad esempio.

Vari componenti elettronici, diodi, condensatori potrebbero tornare utili anch’essi. Tieni presente che potresti non avere tutto ciò di cui hai bisogno dopo un EMP, ma combinato con ciò che gli altri sono riusciti a salvare, potresti unire materiali e conoscenze superando la crisi.

8. Extra

Sulla base delle nostre necessità, ci tornerà comodo inserire in una Gabbia di Faraday anche questi oggetti se pensiamo possano esserci utili:

  • dispositivi medici per diabetici, generatori di ossigeno e tutta l’attrezzatura medica necessaria nella nostra quotidianità;
  • calcolatrici solari e/o a batteria;
  • rasoi elettrici;
  • lettore DVD portatile, perché anche la mente fa la sua parte nel superamento di un’emergenza.

Se l’auto è la nostra seconda casa, potremmo pensare di creare anche una piccola gabbia di Faraday per l’auto così da avere modo di proteggerti o comunicare in caso di EMP. Se il nostro veicolo è stato messo fuori uso da un enorme EMP o da un brillamento solare, come minimo, ci sarà più che utile avere un sistema di comunicazione di riserva, come una radio CB.
Tuttavia, se viviamo in una zona con clima estremamente freddo, però, pensiamoci su attentamente poiché l’elettronica potrebbe subire danni.

La checklist è terminata. Se pensi che nell’elenco manchi qualcosa di fondamentale, scrivicelo nei commenti!

1 commento
  1. Articolo molto interessante. Io aggiungerei un contatore Geiger in caso ci fossero problemi alle centrali nucleari.

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