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Quale calibro scegliere?

Michele Bellinazzo
(@sir-joe)
Prepper Addicted

Di seguito un breve prontuario per chi proprio non sa da che parte guardare, affinché tu sappia a cosa andare incontro e magari evitare fregature.

Prima di tutto, un paragone di riferimento per farti capire quanto le armi siano pericolose e non debbano essere MAI SOTTOVALUTATE: hai presente le carabine ad aria compressa, quelle che sparano piombini e che si comprano senza porto d’armi? Sono pericolose già di per sé, ed erogano un’energia cinetica di tra i 5 e 7 Joule (il massimo di legge per la libera vendita è 7,5).

Il Joule, il tuo nuovo metro di misura

Che cos’è un joule? Per adesso, lascia perdere. Prendilo solo come un numero, ok?
Leggendo articoli o riviste italiane, potresti imbatterti nell’unità di misura chiamata “KGM”: senza scendere nel dettaglio, sappi che 1 KGM = circa 10 joule (in realtà sono 9,81 j, ma non complichiamoci la vita).

  • Con 1 joule fai saltare via un dente a qualcuno (e senti già tintinnare le manette se fai il cretino) a dieci passi di distanza, e chi pratica il softair lo sa bene.
  • Con 5 joule ammazzi un topo o cavi un occhio a una persona. Non è una bella cosa.
  • Con 7 joule ammazzi una cornacchia o mandi in frantumi una bottiglia.
  • Con 50 Joule puoi causare lesioni gravi o talvolta mortali a una persona.
  • Dagli 80 joule in poi, il colpo può essere immediatamente mortale sull’essere umano se colpisce punti vitali.

Adesso tieniti forte:
Un proiettile calibro 9x21 eroga circa cinquecento joule alla bocca di sparo.
Una palla asciutta calibro 12 di un fucile a pompa, di joule ne eroga oltre tremila.

Capisci perché le armi non devono essere trattate come giocattoli con cui fare i fenomeni?

Altra nota importante: peso dei proiettili è universalmente descritto in GRANI, non in grammi. 1 grammo = 15,5 grani. Quindi un proiettile da 155 grani pesa 10 grammi.

Tipologie di munizioni

.22 Long Rifle
È una cartuccia minuscola, leggera e molto economica. È utilizzata nel tiro sportivo per gare fino a 50 metri, ed è così poco rumoroso da potersi sparare senza protezioni alle orecchie (che è sempre bene indossare comunque!). Manca di potere d’arresto, e non va considerato per la difesa personale in quanto causa ferite mortali ma non capaci di atterrare immediatamente un aggressore. Questo calibro è diffusissimo per pistole, revolver e carabine, ed è la miglior scelta per imparare a maneggiare le armi e praticare il solo tiro sportivo.
La sua energia? “Ben” 100-150 joule! Pericolosissimo, ma assolutamente una miseria per un’arma da fuoco, perché è quasi impossibile che causino l’arresto immediato di un grosso mammifero, il quale probabilmente impiegherà minuti o addirittura ore per soccombere alla ferita.
Costo medio per scatola da 50 colpi: a partire da 5 euro.

Tipologie di munizioni per pistola automatica

7,65 Browning
nota anche come .32 ACP o .32 Auto, era una cartuccia da pistola molto diffusa in Europa e in Italia fino a pochi decenni fa, ma sta lentamente scomparendo. L’energia è circa il doppio del .22 LR, ed è considerata il minimo sindacale per la difesa personale, anche se oggigiorno c’è molto di meglio. Non vale la pena di prenderlo in considerazione se pensi di praticare molto tiro sportivo, anche perché le armi in questo calibro sono spesso molto compatte e poco precise.

Peso tipico del proiettile: 60-70 grani
Energia indicativa: 150-200 J
Costo medio per scatola da 50 colpi: 12-15 euro.

9x21 IMI
Il calibro 9 per eccellenza, versione civile del 9mm parabellum militare. Costa poco, è leggero ed è così poco ingombrante che i caricatori per pistole in questo calibro contengono la bellezza di 17-19 colpi! Le performance sono di buon livello, rendendolo una eccellente cartuccia tuttofare. È sicuramente la miglior scelta per un principiante che scelga una pistola automatica e che voglia una cartuccia più vigorosa del .22 e adatta alla difesa.

Peso tipico del proiettile: 124 grani
Energia indicativa: 400-550 J
Costo medio per scatola da 50 colpi: soltanto 10-15 euro!

.380 ACP
Noto anche come 9x17, 9 Corto o .380 Auto, è il cuginetto “senza caffeina” del 9x21. È meno potente ma meno nervoso, con meno rinculo e più governabilità. Le stesse forze dell’ordine italiane lo assegnavano spesso al personale femminile. Paradossalmente, costa più del 9x21, ed è per questo che molte persone preferiscono quest’ultimo per sport e per difesa.

Peso tipico del proiettile: 85-120 grani
Energia indicativa: 250- 300 J
Costo medio per scatola da 50 colpi: 15-20 euro

.45 ACP (o, nei più polverosi musei, .45 HP)
Il celebre “calibro quarantacinque” americano. È una cartuccia dalle performance molto elevate, che spara una palla il cui peso e superficie d’impatto sono quasi il doppio di quella del 9x21 (quasi 15 grammi per ben 11,5 mm di diametro), il cui rinculo resta comunque facilmente gestibile con un po’ di allenamento. Ha oltre un secolo di vita commerciale, e continua a rimanere attuale e venerata per la sua spietata efficienza nella difesa personale. I suoi limiti sono dati dal costo e dalle dimensioni, a causa della quale i caricatori offrono una capienza inferiore rispetto al 9x21 (in media dai 7 ai 13 colpi). Il .45 HP è un clone obsoleto nato per il mercato italiano quando la cartuccia ACP era vietata sul nostro territorio. Differisce essendo 1 mm più corto ma le prestazioni sono identiche. Le armi in .45 HP, essendo così fuori moda, si trovano a cifre ridicole, ma la reperibilità delle cartucce sta diventando sempre più ridotta.

Peso tipico del proiettile: ben 230 grani!
Energia indicativa: 450-600 J. È grosso modo simile a quella del 9x21, ma volume e peso del proiettile causano una cessione dell’energia e uno shock all’impatto molto più marcati.
Costo medio per scatola da 50 colpi: 20-25 euro.

.40 S&W
Una costosa cartuccia nata per ibridare le migliori caratteristiche del 9x21 e del .45 ACP, garantendo compattezza e potere d’arresto. Per alcuni tiratori non è né carne né pesce, mentre per altri è il santo Graal. Il rinculo è abbastanza nervoso, ma sempre nei limiti di una munizione progettata appositamente per il combattimento. La sua diffusione è limitata dal costo delle munizioni, e spesso è facile comprare pistole in questo calibro, di seconda mano e di ottima marca, a poco prezzo (Glock in primis, ma anche Smith & Wesson, Taurus e Beretta se ti accontenti di una minor reperibilità di accessori e caricatori).
Peso tipico del proiettile: 155-180 grani

Energia indicativa: 500-700 J
Costo medio per scatola da 50 colpi: 20-30 euro.

Calibri da NON prendere in considerazione per pistola automatica

Ci sono cartucce, talvolta dalle prestazioni eccezionali, il cui rinculo troppo esasperato, la reperibilità scarsissima o il costo davvero esagerato non li rendono affatto adatti né ai principianti né ai tiratori appassionati od occasionali. Mi limito a elencarli, così che tu te ne tenga alla larga per il momento. Hanno tutti il loro perché, ma considerali riservati ai collezionisti o agli appassionati che si caricano in casa le munizioni:

  • 10 mm Auto;
  • .45 Winchester Magnum;
  • .50 Action express;
  • 9x18 Makarov;
  • 7,62 Tokarev;
  • 7,63 Mauser;
  • 7,65 Parabellum;
  • .17 HMR;
  • .45 GAP;
  • .357 SIG.

Se ti viene offerta un’arma in questi calibri, lasciala perdere. Tieni però presente che certi modelli hanno un valore altissimo per i collezionisti: pistole come la IMI Desert Eagle, la Mauser C96, la Luger P08, la LAR Grizzly o la Sig 210 sono tutte in questi calibri desueti, eppure sono quotate migliaia di euro!
Possono rappresentare un ottimo investimento economico se pagate poco o ricevute in eredità.

Tipologie di munizioni per revolver

Qui la trattazione è più semplice. Sono davvero pochi i calibri degni di essere presi in considerazione.

.38 Special
Un grande classico, che insieme al calibro 9 per automatica è la cartuccia per pistola più universalmente diffusa al mondo. Poco rinculo, buona precisione e basso costo la rendono una buona scelta per sport e per difesa, sebbene in quest’ultimo campo sia considerata al limite della sufficienza.
Potrebbe capitarti di trovare munizioni .38 Wad Cutter, che sono una versione depotenziata e ottimizzata per eccellere nel tiro a segno. Non utilizzarle mai per difesa!

Peso tipico del proiettile: 148-158 grani
Energia indicativa: 300-400 J
Costo medio per scatola da 50 colpi: 10-15 euro

.357 Magnum 
È una cartuccia nata come evoluzione del .38 special, dove il nome “magnum” indicava, proprio come nel vino, una “dose doppia” di polvere. Le prestazioni sportive e per difesa sono eccellenti, ed è persino utilizzato per la caccia a piccoli mammiferi. Il rinculo è vigoroso, ma dominabile. È l’unica cartuccia “magnum” seriamente considerabile per la difesa personale, in quanto i calibri maggiori di questo si rivelano troppo incontrollabili. Come già detto, inoltre, qualsiasi revolver camerato per questa cartuccia può sparare indistintamente anche il .38 Special, mentre non è possibile il contrario.

Peso tipico del proiettile: 158 grani
Energia indicativa: da 600 a 1000 joule a seconda del prodotto!
Costo medio per scatola da 50 colpi: 15-25 euro

.45 Long Colt
Una cartuccia sempre meno diffusa, retaggio del selvaggio west. Ha ottime prestazioni e un grande potere d’arresto, che la rendono ottima per la difesa e la caccia a piccoli mammiferi, ma il costo molto elevato ne sta causando l’estinzione. Può comunque essere una discreta scelta se pensi di sparare poche cartucce all’anno e cerchi un valido revolver da difesa.

Peso tipico del proiettile: 255 grani
Energia indicativa: 500-650 Joule, con grande cessione energetica all’impatto grazie a peso e dimensioni della palla.
Costo medio per scatola da 50 colpi: da 30 a 100 euro!

Calibri da NON prendere in considerazione per revolver

Valgono le stesse regole per le pistole automatiche: si tratta di cartucce troppo rare, troppo costose, troppo poco efficienti o al contrario troppo potenti per essere adatte ai principianti. Cinicamente, basterebbe dire “evita qualsiasi cartuccia da revolver che non sia il .38 special o il .357 magnum”.
Eccone un elenco sommario:

  • .32 S&W;
  • .41 Magnum;
  • .44 Magnum;
  • .454 Casull;
  • .460 S&W Magnum;
  • .480 Ruger;
  • .455 Webley.

Per esempio, il .44 magnum resto tanto celebre da Clint Eastwood ha prestazioni incredibili, circa il doppio del .357 magnum, con boato strabiliante e valida efficacia venatoria. Ma tu che sei principiante sei sicuro di voler spendere 30-40 euro per una scatola di cartucce che al primo colpo ti farà ritrovare seduto per terra? Pensa prima a farti le ossa.

Conclusione: la scelta delle munizioni

Una cosa molto importante è la scelta del proiettile: blindato, a piombo nudo, a punta cava, a frammentazione, o che altro? Non esaltarti: la legge italiana VIETA l’utilizzo PER DIFESA di munizioni progettate per espandersi o frammentarsi dentro il bersaglio, mentre ne è consentito l’uso a fini sportivi o di caccia.

FMJ (Full Metal Jacket): sono proiettili blindati, completamente rivestiti di rame. Hanno elevata pacità di penetrazione, possono essere sparati a velocità ed energia maggiori, ma hanno la bruttissima e pericolosa abitudine di rimbalzare sulle superfici dure, tanto da essere vietati in molti poligoni di tiro. A livello di balistica terminale, le ferite causate dai FMJ sono nette, poco deformate e causano cavità permanenti abbastanza ridotte.

Una variante molto diffusa e apprezzata sono i CMJ (Coppered Metal Jacket), dove il proiettile è coperto da un sottilissimo strato di rame elettrolitico, e non da una vera blindatura. Hanno una minorecapacità di penetrazione, una minore tendenza al rimbalzo e possono essere sparati alla stessa velocità dei FMJ. Di solito il loro uso è consentito anche nei poligoni.

JHP (Jacketed hollow point): proiettili blindati ma a punta cava, ossia con la punta forata per facilitarne l’espansione dentro il bersaglio. Bassa capacità di penetrazione, elevatissimo potere d'arresto, ma in Italia sono VIETATI per la difesa personale, sebbene permessi a caccia o in poligono.

JSP (Jacketed soft point): blindati dalla punta piena ma morbida, tipicamente in piombo dolce, studiati per espandersi nel bersaglio. Vietati per la difesa.

LRN (Lead round nose): i classici proiettili in piombo nudo, che in realtà è sempre una lega di piombo con arsenico o antimonio per indurirli. Sebbene il piombo sia relativamente morbido e tenda a deformarsi, non è considerata munizione espansiva e non è vietato utilizzarlo per difesa. I proiettili a piombo nudo vengono sparati a velocità ed energia inferiori rispetto ai blindati, e questo ne riduce anche il rinculo e la tendenza al rimbalzo.
Altre sigle LFP (Lead flat point, piombo a punta piatta), LSWC (Lead semi-wad cutter, piombo a punta semi-piatta), LTC (Lead truncated cone, piombo a punta tronco-conica), WC (wad cutter, ossia proiettile completamente cilindrico, spesso completamente affondato senza sporgere dal bossolo).

Consigli per gli acquisti

Mi sento di spendere due parole sui principali marchi commerciali di munizioni, per orientarti all’acquisto.

Innanzi tutto, devi sapere che data la loro delicatezza e la pericolosità tutte le munizioni vendute in Italia devono tassativamente sottostare alle severissime norme CIP, un organo europeo deputato a emanare specifiche vincolanti per la produzione e la vendita.
Per cui, possono esistere cartucce migliori di altre, ma non possono esistere fregature o cartucce inaffidabili o pericolose- salvo i rarissimi casi di lotti fallati, che l’industria ritira immediatamente dal mercato.

Fiocchi, italianissima azienda leader, produce cartucce di tutti i tipi, e, anche se non si spinge mai a proporre caricamenti troppo bollenti, propone munizioni con ottimo rapporto qualità/prezzo. Molti tiratori italiani le snobbano accusandole di essere troppo “timide”, ma spesso si tratta solo di chiacchiere da campanilismo.
Una linea di cartucce Fiocchi per pistola, chiamata Black Mamba, è studiata apposta per la difesa personale. Sono cartucce più costose e più potenti, caratterizzate da proiettili molto più leggeri della norma (appena 100 grani nel 9x21, o 110 grani nel 38 special!), la cui energia è spesso quasi superiore del 50% rispetto alle cartucce normali, riducendo al contempo il rischio eccessivo di rimbalzi o penetrazione. Davvero ottime, tuttavia PROVALE di persona prima di farne scorta, perchè le Black Mamba per pistole automatiche (es. .40 S&W e .45 ACP) hanno dato problemi di alimentazione su alcune armi di ottima marca, con relativi inceppamenti

Altro ottimo marchio è la brasiliana Magtech, che con le linee di cartucce FMJ propone caricamenti più esuberanti delle Fiocchi, come esige il pubblico americano.

Un marchio molto noto e apprezzato è Sellier & Bellot (Repubblica Ceca): spesso sono tra le cartucce più economiche, e hanno la reputazione di essere un po’ dozzinali, ma chi spara per divertimento ne consuma a migliaia.

Esistono altri archi, chi buoni e chi ottimi, meno diffusi per ragioni di dimensione industriale o di importazione: Winchester, Nobel, Geco, RWS. In generale, grazie ai rigidi controlli imposti dalla legge, puoi fidarti di tutto in tema di sicurezza, ma è la qualità che può variare!

Questa discussione è stata modificata 2 settimane fa da Alessandro Mastrandrea

"Knowing is half the battle."

Quota
Topic starter Postato : 29 Aprile 2021 13:35
Tiziano Alveti
(@tiziano-alveti)
Prepper Addicted

Veramente un ottimo articolo.

Aggiungerei quel centinaio d'euro d'iscrizione annuale al poligono e quella decina d'euro per ogni ingresso e, se uno va una volta al mese a sparare 200 cartucce 9x21, spende 50/60€. Questo vuol dire 600€/720€ l'anno. Si può ben capire che, per essere un minimo allenati al maneggio ed uso di un'arma, bisogna affrontare dei costi.

RispondiQuota
Postato : 29 Aprile 2021 17:11
Michele Bellinazzo
(@sir-joe)
Prepper Addicted
Postato da: @tiziano-alveti

Veramente un ottimo articolo.

Aggiungerei quel centinaio d'euro d'iscrizione annuale al poligono e quella decina d'euro per ogni ingresso e, se uno va una volta al mese a sparare 200 cartucce 9x21, spende 50/60€. Questo vuol dire 600€/720€ l'anno. Si può ben capire che, per essere un minimo allenati al maneggio ed uso di un'arma, bisogna affrontare dei costi.

Hai assolutamente ragione Tiziano.

Ma essendo un articolo per principianti, non ho voluto appesantirlo con le informazioni di base sulla ricarica domestica di munizioni, che è un concetto più avanzato, sebbene non richieda chissà quale capacità tecnica al di fuori dell'attenzione.

Sicuramente scriverò comunque qualcosa in futuro, forte dei miei vent'anni d'esperienza con polveri e componentistica! 

"Knowing is half the battle."

RispondiQuota
Topic starter Postato : 6 Maggio 2021 11:53
Tiziano Alveti
(@tiziano-alveti)
Prepper Addicted

@sir-joe ho voluto aggiungere tale informazione perché uno che comincia è bene che sappia a che cifre va incontro e si regola di conseguenza per trovare il giusto mix tra frequenza e disponibilità economica. Per la ricarica, non vedo l'ora. Vorrei iniziare pure io a ricaricare.

RispondiQuota
Postato : 6 Maggio 2021 12:00
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