Rifugi in caso di bugging-out

Rifugi in caso di bugging out nel prepping

Quando progettiamo una strategia di fuga, più comunemente nota in ambito prepper come bugging out, dobbiamo assolutamente prevedere verso dove dirigerci.
È importante avere una destinazione per due motivi fondamentali: il primo è di evitare di sprecare energie nel vagabondaggio, mentre il secondo è trovare un luogo che ci aiuti a superare il momento critico o di emergenza. Se vuoi capire quando è meglio mettere in pratica una strategia di questo tipo, leggi anche “Bugging out: quando applicare il tuo piano di evacuazione“.

La destinazione del bugging out, nella prassi, è un campo base d’emergenza. Ecco le tipologie e quando usarli.

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Campo nomade

Questo campo base si fonda sullo spostamento.
In mancanza di un luogo attrezzato dove andare, questa è l’alternativa migliore per la preparazione. Per attrezzarne uno è sufficiente una o più tende che possano ospitare le persone o il gruppo. Ogni strumento o scorta può essere trasportata nello zaino o con un mezzo di trasporto. Complessivamente, anche a livello economico, è il più accessibile a tutti coloro che cominciano ad avvicinarsi al prepping.

Rifugio permanente o BOL

Il rifugio o BOL (Bug Out Location) può essere costituito da una piccola casa di campagna o baita in montagna. Il rifugio permanente è più solido e resistente di una tenda e permette una preparazione più approfondita e a 360°. Se ben isolato offre protezione da tutti gli agenti atmosferici. Per contro, è una soluzione costosa e che non tutti possono permettersi. Inoltre, non è facilmente occultabile, anche se piuttosto difendibile da eventuali intrusioni.

Leggi anche: Bug Out Location: come renderla più sicura, Raggiungere la BOL in condizioni disagevoli: simulazione.

Bunker

Questo tipo di rifugio è forse il maggiormente desiderato dai più ambiziosi in caso di bugging out. Non necessita di molti approfondimenti: solitamente è nascosto, facilmente difendibile e per definizione attrezzato. Unico inconveniente è il prezzo, decisamente elevato. In aggiunta, la legislazione italiana e i piani regolatori non sono molto chiari su queste tematiche e quindi i vincoli burocratici possono allungare notevolmente i tempi di costruzione.

Rifugio d’emergenza

Questo tipo di rifugio dovrebbe essere conosciuto da tutti, poiché non sempre si hanno le possibilità di utilizzare la nostra attrezzatura. Una persona senza riparo in condizioni avverse, difficilmente supera la notte se non è sufficientemente nutrita, riscaldata e protetta. Per costruire un rifugio del genere è sufficiente un coltello (di medio-grandi dimensioni) e un rocchetto di paracord o corda in nylon. Analizzando i contro di questo rifugio possiamo trovare diversi aspetti, ma non dimentichiamo che è una soluzione d’emergenza e quindi si può anche chiudere un occhio.

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Foto di liggraphy da Pixabay

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