Armi da sopravvivenza: sono indispensabili?

Oggi sono in vena di creare un vespaio e questa volta penso che le conclusioni dell’articolo le vedremo nei commenti, ad ogni modo come si evince dal titolo parliamo di armi!

La domanda cruciale è: sono indispensabili le armi in situazioni di sopravvivenza?

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Le armi da sopravvivenza sono indispensabili?

Non intendo il coltello da sopravvivenza ma le armi da fuoco o atte solo ad offesa della persona. A mio modesto avviso per avere il porto d’armi ed una collezione sconfinata di Glock e Benelli la mia risposta a questa domanda è NO!

Personalmente non ritengo l’offesa alla persona una forma di sopravvivenza soprattutto se letale. Ho detto offesa non difesa in quanto ci si può benissimo difendere in maniera non letale e senza ricorrere ad armi da fuoco o letali. La storia classica invece è quella in cui il malcapitato armato di pistola viene minacciato a sua volta da un rapinatore anche lui armato di pistola. Sicuramente, uno dei due rimane ferito o, nella peggiore delle ipotese, tutti e due.
Chiaramente varia anche in base alla testa calda della persona; poi c’è il punto “Apocalisse zombie” e giuro che se qualcuno esce con queste storie veramente è il caso che non gli diano porto d’armi.
Inoltre avete idea del peso e dell ingombro delle cartucce? Immaginate kg e kg di peso, oltre al fatto che prima o poi le cartucce finiscono.

L’unico pro sarebbe per uso caccia, ma di sicuro non con una pistola ma con un arma lunga ( carabina o fucile ) quindi maggiore peso ed ingombro.

In definitiva IL MIO PARERE lo riassumerei cosi:

I contro

– ingombro e peso
– costo elevato
– munizionamento limitato
– rischio di lasciarci le penne in caso di conflitto
– elevata manutenzione se stoccate per lunghi periodi
– falso senso di onnipotenza ed invincibilità

I pro

– ottimale ad uso caccia

Pro e contro sono un mio parere, ma la risposta tocca a voi!
Aspetto le vostre risposte qui sotto nei commenti. Che ne pensate?

8 commenti
  1. sono in accordo ed in disaccordo. nel senso che in caso di sopravvivenza nei boschi, perchè ad esempio ci siamo persi, nelle nostre zone l’unico animale pericoloso può essere un cinghiale, fatto rara ma possibile; mi sentirei più sicuro con un revolver ma no è essenziale. In caso invece di situazione drammatica, come catastrofe protratto blackout prolungato o crisi civile, ritengo che ne potrebbe essere bisogno. Homo Homini lupus, la gente impazzisce facilmente, i fatti recenti lo provano. Però credo che l’unica arma veramente utile possa essere un fucile cal 12. Non patisce stoccaggio, accetta differenti munizionamenti, da quello principalmente non letale ( è anche visivamente un ottimo deterrente) a quelli per la caccia a pallini o palla asciutta, a quelli destinati a spaccare serrature, o vetri di case o auto in situazione di emergenza. Con il calcio pieghevole è facilmente trasportabile, costa poco ( sui 250/300 euro) e le munizioni anche. Poi come sempre, deve essere unito al buon senso ed all’allenamento nell’uso, la cui mancanza è il primo vero pericolo per l’utilizzatore e per gli altri .

    1. Concordo con il tuo punto di vista, anche se credo che, come dici in conclusione, la mancanza di allenamento all’uso e di buon senso è il primo pericolo per chi usa e per gli altri.
      Nonostante questo, credi davvero che si possa arrivare al punto dove la necessità di difendersi in autonomia diventi l’unica vera possibilità?

  2. L’articolo è scritto in modo grossolano e non denota imparzialità o conoscenze in materia da parte dell’autore.

    “Non intendo il coltello da sopravvivenza ma le armi da fuoco o atte solo ad offesa della persona”..
    Perchè con un coltello non puoi fare del male?La pistola è più efficiente non ci sono dubbi ma il coltello è brutale,primitivo pericoloso perchè rischiare un pericoloso corpo a corpo?

    “Personalmente non ritengo l’offesa alla persona una forma di sopravvivenza soprattutto se letale”
    Allora sopravvive lui ma non tu(e già da qui si capisce dove si andrà a parare).

    “La storia classica invece è quella in cui il malcapitato armato di pistola viene minacciato a sua volta da un rapinatore anche lui armato di pistola. Sicuramente, uno dei due rimane ferito o, nella peggiore delle ipotese, tutti e due”.
    La peggiore delle ipotesi che muoiano entrambi,la migliore che il ladro scappi senza fare alcun danno.

    “Apocalisse Zombi”,gli zombi sono una parodia delle persone impreparate si rivolgeranno alle persone preparate non sempre in modi piacevoli

    Inoltre avete idea del peso e dell ingombro delle cartucce? Immaginate kg e kg di peso, oltre al fatto che prima o poi le cartucce finiscono.
    Non il calibro 22 che ne puoi tenere centinaia in una mano dopo se finiscono te ne procuri altre….ricarichi,scambi…non è che finiscono a te finiscono a tutti!

    I contro

    – ingombro e peso(una carabina calibro 22 è un’arma leggerissima anche una pistola compatta in 9mm pure)
    – costo elevato (non più di tanto e si possono trovare armi usate in ottime condizioni a cifre più basse)
    – munizionamento limitato(200 colpi arma corta +1500 arma lunga senza la licenza prefettizia)non è molto ma non è neanche troppo poco.
    – rischio di lasciarci le penne in caso di conflitto(nel caso di conflitto se tu sei il disarmato non ci sono le forze dell’ordine a proteggerti e ti puntano un’ arma addosso tanto vale “calarsi pure le braghe”)
    – elevata manutenzione se stoccate per lunghi periodi(molte armi sono come i mosin nagant o i celeberrimi ak hanno bisogno di manutenzione minima
    – falso senso di onnipotenza ed invincibilità(se tu pensi questo delle armi tu sei il primo che non dovresti mai impugnarne una!)

    I pro

    – ottimale ad uso caccia
    tipico pensiero dell’italiano medio le armi solo ai cacciatori e agli uomini in divisa…

    1. Ciao Marcello,
      Ti ringrazio per il tuo commento. Non entro nel merito delle tue osservazioni perchè le trovo sensate e sufficientemente argomentate. Ci tengo solo a precisare che l’articolo è stato scritto volontariamente in modo “grossolano”, per suscitare i commenti degli utenti più esperti.

      Grazie ancora e colgo l’occasione per augurarti buone feste.
      A.

    2. Capisco le osservazioni, alcune sono corrette, altre meno secondo me, bisogna discernere un pochino le cose.
      Ovviamente se chi ti aggredisce ha un’arma da fuoco e tu no, parti svantaggiato, e rischi anche di finire molto male dato che della tua vita, in quel momento, decide un aggressore dal non precisato stato mentale.
      Il punto secondo me è contestualizzare.
      Di che cosa stiamo parlando? Di una situazione permanente nella quale anche avere uno spillo in più può renderti un obbiettivo, o una situazione meno grave e passeggera?
      Nella prima ipotesi sono d’accordo, un’arma da fuoco mi farebbe sentire più sicuro e ci sono armi che, come dicevi, richiedono poca manutenzione e non sono molto ingombranti (c’è da dire che però in questo caso le munizioni sono limitate, saranno introvabili ad un certo punto); nella seconda ipotesi io direi che se ne può fare anche a meno, non di rado capitano incidenti a gente pratica, è un bene che in questo paese non ci sia la cultura all’americana che prevede in costituzione il diritto alle armi, fermo restando che nella breve distanza un coltello è anche più pericoloso (in mano a qualcuno che lo sa utilizzare).
      Sinceramente non ci vedo niente di male o da ‘italiano medio’ nel dire che le armi sono ottimali ad uso caccia, sono più pratiche di un arco ed efficaci delle trappole.
      Detto questo, come dicevo capisco il tuo punto di vista, ma potresti esprimere le tue opinioni in modo efficace anche con più garbo e rispetto secondo me.

  3. mah… non so. A New Orleans – per precisa scelta after Rodney King – Guardia Nazionale e Forze dell’Ordine arrivarono dopo tanto tempo, lasciando i sopravvissuti in mano a teppisti e sciacalli. Idem è avvenuto dopo il terremoto ad Haiti. In caso di catastrofe, data anche la situazione sociale attuale (a dir poco non limpida), è meglio essere pronti anche a difendersi.

    1. Ciao Fabio, ti ringrazio per il commento.
      Il tuo commento è pienamente condivisibile. C’è da dire che gli USA sono sempre molto drastici. Personalmente non credo che in Italia, dovesse accadere un evento di tale portata, si manifesterebbero gli stessi comportamenti. Però, un sistema di difesa è sicuramente auspicabile, ma sono sempre un po’ restio all’impiego delle armi.

  4. Su alcune cose concordo, su altre meno. Premetto, sono titolare di PDA sportivo. Non sono cacciatore, ed ho iniziato la mia attività di tiratore promettendo a me stesso di non sparare mai a qualcosa che contiene sangue. Per ora ci sono riuscito, per fortuna! 🙂

    Premetto anche che quando si parla di uso delle armi al di fuori del contesto sportivo, ed al di fuori di un ipotetico WROL – che forse troppo ottimisticamente reputo improbabile – le intendo esclusivamente per difesa, e non certo per offesa.

    Parliamo del malaugurato caso della difesa abitativa. Facile parlare quando si hanno 25 o 30 anni, si è in forma, e con un manico di piccone o un coltello si è un avversario alla pari con chi ti minaccia, e magari non si ha qualcuno di inerme da difendere. Io ho 52 anni, entrambe le ginocchia lese – non posso correre, e se mi spingono sicuramente cado – e una spalla fuori servizio a causa di diverse patologie, qualcuna anche parecchio fastidiosa. La destra, purtroppo, e non sono mancino. Non ho forza nel braccio, lo alzo male… Se mi entrano in casa due marcantoni di 25 anni, un metro e 80 o più con un coltello e un manico di badile, come difendo non tanto me stesso, ma mia moglie?

    Odio citare proverbi provenienti dal vecchio west, perchè attualmente “far west” è il modo con cui mettono il bollo ai discorsi difensivi con le armi. Ma in questo caso non posso esimermi: “Dio creò gli uomini, e Samuel Colt li rese uguali”. L’arma è un pareggiatore di forze, e nel caso che ho citato potrebbe anche rovesciare una situazione semplicemente con la minaccia.

    Questo significa che non vedo l’ora che succeda per sforacchiare qualcuno? OVVIAMENTE NO!! Ho adottato tutte le difese “ambientali” che ho potuto, come una ottima porta blindata ad esempio, ed adotto quelle cautele comportamentali che dovrebbero diminuire la probabilità che succeda. Ma SE comunque succedesse, preferisco inguaiarmi con la legge o morire nel provare a difendermi che stare a vedere due rifiuti umani che massacrano o violentano mia moglie.

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