5 bufale sulla sopravvivenza

Ecco 5 bufale incredibili sulla sopravvivenza. Oggi smorzeremo un po’ il clima analizzando alcuni luoghi comuni e molte altre fantasticherie lette in giro per il web su libri e guide di sopravvivenza. In poche parole, il meglio del peggio della sopravvivenza.

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Le 5 bufale sulla sopravvivenza

#1 Se brucia vuol dire che disinfetta

Totalmente e decisamente falso, anche l’acido solforico brucia. Ebbene, questo luogo comune è del tutto falso: molti prodotti chimici per disinfettare (se non adatti all’uso cutaneo) possono peggiorare le ferite e in alcuni casi creare addirittura ustioni, mentre molti altri prodotti naturali possono creare infezioni. Mi guarderei bene dal medicare una ferita con aghi di tasso oppure spore di amanita phalloides.

#2 In caso di incendio, respirate tramite un tubo dal collo d’oca del WC

Sicuramente li c’è aria, ma sinceramente preferirei fare a meno in primis perchè rimarrei fermo in un incendio, ed in secondo luogo dove lo trovo un tubo di gomma da giardino in bagno?, e come se non bastasse siamo sicuri di respirare aria sana?

#3 Gli alimenti putrefatti e le carogne di animali, una volta cotte sono commestibili

C’è bisogno che commenti?
Spero solo non le mangino al sangue…

#4 Per rendere potabile l’acqua basta farla bollire

In linea di massima si, ma di sicuro non quella di risulta vicino a stabilimenti chimici o proveniente da zone irradiate. Inoltre l’acqua stagna vicino ad alcune piante velenose come ad esempio l’Oleandro non è comunque bevibile anche se bollita perché velenosa. Questa regola vale di massima solo per contaminazioni di tipo organico (batteri e protozoi) e per tutto ciò che ad alte temperature si dissolve o viene ucciso. La contaminazione chimica è ben lontana da esser risolta semplicemente con la bollitura.

e per finire la migliore dell’ articolo:

#5 Si possono fermare le emorragie con le proprie feci

Ok….
Se mi chiedete da dove l’ho trovata, riderete di più: arriva direttamente da Prepper central autorevole sito sul prepping.

Per farla in breve si possono usare le proprie feci come “stucco” sulle ferite….
Ora mi chiedo, perché? Perché dovrei fare una cosa del genere e con che base scientifica? Tolto il fatto che a mio parere è disgustoso, ma vogliamo davvero introdurre direttamente nel flusso sanguigno batteri fecali e altre nefandezze?
A questo punto tanto vale usare del fango o un bendaggio di fortuna, non credete?

Ad ogni modo se vi viene in mente il motivo, fatemelo sapere qui sotto perché io proprio non so. Aspetto i vostri commenti e pareri su queste bufale sulla sopravvivenza!

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